Un’umanità in movimento dalle pietre alle stelle
La storia è fatta di grandi avvenimenti e di personaggi capaci di guidare società e popoli, ma oltre tutto ciò esiste un lato B, una sorta di sala macchine che permette che quel movimento e quell’azione abbiano possibilità d’esistere. Si tratta di un’organizzazione che deve essere precisa e puntuale, per non dire inappuntabile, un agire che non finisce sui libri di storia, ma che è fondamentale perché la storia si svolga.
Indaga questo aspetto il bellissimo e appassionante saggio di Cesare Alemanni, «Dalle pietre alle stelle. Una storia della logistica dell’umanità» (Einaudi). La logistica non appartiene solo alla modernità, ma a tutta la storia dell’uomo. Muovere cose è infatti la base della civiltà e del suo progredire, perché accorcia le distanze e quindi i tempi e porta conoscenza in tutto il mondo con maggiore rapidità. Una buona logistica è infatti alla base di una cultura e di una società capace di rinnovarsi e d’innovare.
Alemanni apre il suo saggio analizzando il concetto di distanza per poi indagare i corpi e la loro capacità di trasportare cose a partire proprio da quello degli esseri umani.
Trasversale e appassionante, «Dalle pietre alle stelle» è un vero e proprio romanzo dell’umanità, di come si è sviluppata fino a occupare quasi tutte le terre emerse costruendo infrastrutture e mezzi di trasporto capaci di accorciare tempi e di portare in ogni angolo del mondo tutte quelle cose necessarie agli uomini per vivere e svilupparsi. La storia vista dalla logistica offre così contorni inediti, aspetti spesso trascurati che si rivelano ora fondamentali e utilissimi, dalle reti paleolitiche alle attuali complesse e strutturate supply chain, l’uomo ha affidato alla logistica anche la propria stessa memoria. Così le stesse infrastrutture, dalle strade alle reti ferroviarie, fino a quelle aeroportuali.
Non si tratta mai solo di luoghi di passaggio, ma di un cambio radicale di percezione del paesaggio e della sua funzione. Alemanni presenta un quadro completo e strutturato di come l’umanità ha trasformato gli oggetti nella loro stessa possibilità di espansione e sviluppo, perché con la logistica ogni cosa diviene un elemento di comunicazione e quindi di passaggio tra generazioni e civiltà.
La storia dell’umanità è fatta di continue connessioni, di attivazioni di relazioni e più queste sono performanti ed efficaci e più le società possono accedere a ricchezza e libertà. Non si tratta banalmente di una questione economica e di consumo, ma di accesso alla democrazia e a sistemi sociali inclusivi e partecipati.
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