Vittorio Sgarbi a Caravaggio per una conferenza sul Merisi

GIOVEDÌ SERA. Come il genio artistico di Michelangelo Merisi si è nutrito di quanto da giovane ha visto a Caravaggio. Sarà questo poco esplorato tema al centro della conferenza che il noto critico d’arte e sottosegretario del Ministero della Cultura Vittorio Sgarbi terrà giovedì 15 giugno alle 21, a Caravaggio, nel chiostro di San Bernardino (ingresso libero fino a esaurimento posti) vicino alla omonima chiesa quattrocentesca.

E proprio all’interno di quest’ultimo storico edificio religioso si trova un’opera che il Merisi deve aver ammirato in giovane età: «Il Ciclo della Passione di Cristo» realizzato nel 1531 dal pittore caravaggino Fermo Stella.

Come noto la disputa sul reale luogo di nascita del pittore non si è mai realmente chiusa. Sta di fatto che lui stesso si è firmato Michelangelo Merisi da Caravaggio, riconoscendo quindi la sua origine dal paese bergamasco di cui deve avere visto e ammirato da giovane le principali ricchezze artistiche. Ci si attende che questo tema sarà oggetto in futuro di una nuova pubblicazione di Sgarbi.

«Ecce Caravaggio. Da Roberto Longhi a oggi»

Durante la conferenza il critico d’arte parlerà invece del suo ultimo libro su Michelangelo Merisi: «Ecce Caravaggio. Da Roberto Longhi a oggi»: in quest’opera viene dato conto dell’ultima tela attribuita a Caravaggio, l’«Ecce Homo» comparso a Madrid; e, poi, di come la riscoperta dell’opera del Caravaggio si sia evoluta dopo la mostra curata da Roberto Longhi, nel 1951, a Palazzo Reale di Milano. «Sarà un onore – commenta il sindaco Claudio Bolandrini – avere Sgarbi ospite per una conferenza che ci permetterà di capire meglio il rapporto di Merisi con la nostra città e il suo patrimonio artistico». Quello fra il critico d’arte e Caravaggio è ormai un sodalizio: l’amministrazione comunale un anno fa è riuscita ad ingaggiarlo come proprio ambasciatore culturale grazie al finanziamento regionale ottenuto nell’ambito del bando «Ogni giorno in Lombardia» il cui scopo è aiutare i Comuni a promuovere i propri tesori attraverso operazioni di marketing culturale. E Sgarbi ha già dato modo di aver preso molto sul serio il suo compito: lo dimostra il fatto che a gennaio, sulla rinomata rivista «Il Giornale dell’Arte», ha scelto come miglior restauro del 2022 proprio quello a cui è stato sottoposta la chiesa di San Bernardino di Caravaggio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA