Beauty to Business a Bergamo con ClioMakeUp: la sfida è attrarre

COSMETICA. L’influencer protagonista della prima giornata in Fiera. Richiamare nuovi profili resta la sfida del comparto secondo lo studio Gi Group.

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Bergamo

ClioMakeUp fa il bis e torna, per il secondo anno, a ricoprire il ruolo di madrina di Beauty to Business Summit e del Polo Innovation Day in programma il 21 e 22 ottobre alla Fiera di Bergamo. Imprenditrice, influencer con 1,3 milioni di follower su Youtube e star della comunicazione cosmetica, Clio Zammatteo sarà presente durante la giornata inaugurale di mercoledì 21 ottobre, ma il coinvolgimento del suo brand si estenderà anche nel pomeriggio con la partecipazione della ceo di ClioMakeUp, Elena Dominique Midolo, alla tavola rotonda «Oltre i 5 sensi: quando l’IA potenzia la bellezza», in programma alle ore 14.30.

All’incontro saranno presenti anche Paolo Deponti, ceo di Veralab, il marchio de l’Estetista cinica e i rappresentanti di Laboratoire Native, Mavive, Pinalli, la farmacista e creator Leyla Bicere Asia Cosme Lab, società francese di consulenza e ricerca specializzata nel beauty asiatico

All’incontro saranno presenti anche Paolo Deponti, ceo di Veralab, il marchio de l’Estetista cinica e i rappresentanti di Laboratoire Native, Mavive, Pinalli, la farmacista e creator Leyla Bicere Asia Cosme Lab, società francese di consulenza e ricerca specializzata nel beauty asiatico. Il confronto riguarderà l’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo della multisensorialità beauty, potenziando l’esperienza del consumatore e offrendo nuove possibilità per valorizzare i prodotti e accompagnare il percorso d’acquisto.

Un settore in cerca di talenti

Tra i più giovani (18-29 anni) solo l’8,1% dichiara che non sceglierebbe mai la cosmetica come ambito di lavoro, ma la percentuale sale al 15,6% tra i 45-64 anni. Le donne sono le più attratte (40,5%) rispetto agli uomini (27%)

Nel frattempo il comparto pensa alla sfida della propria attrattività. Secondo lo studio «La cosmetica italiana: evoluzioni del settore e nuove leve per attrarre i talenti di oggi e di domani», realizzato da Gi Group Holding con Cosmetica Italia intervistando 900 tra addetti e persone in cerca di occupazione, il settore è attrattivo per il 74,1% di chi ci lavora, ma solo per il 53,9% di chi è esterno. Complessivamente la cosmetica italiana ha un fatturato di 18 miliardi di euro, 8,6 miliardi dei quali in export e più di 100mila occupati diretti. Eppure se il 42,6% di chi già opera al suo interno dichiara che continuerebbe sicuramente a lavorarvi, chi è in cerca di occupazione lo sceglierebbe solo nel 33,9% dei casi. L’interesse presenta risultati differenziati innanzitutto per età. Tra i più giovani (18-29 anni) solo l’8,1% dichiara che non sceglierebbe mai la cosmetica come ambito di lavoro, ma la percentuale sale al 15,6% tra i 45-64 anni. Le donne sono le più attratte (40,5%) rispetto agli uomini (27%). «Il settore è già percepito come attrattivo da chi lo conosce direttamente: occorre ora valorizzare questo patrimonio, facendo conoscere meglio la varietà di professionalità, competenze e opportunità che compongono la filiera» commenta Marina Grisolia, responsabile della Divisione beauty e cosmetica di Gi Group, mentre Silvia De Dominicis, d.g. di Cosmetica Italia aggiunge come l’industria cosmetica italiana sia «dinamica, capace di coniugare innovazione, artigianalità, qualità e, al tempo stesso, di interpretare i cambiamenti della società, dei consumi e degli stili di vita».

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