(Foto di Bedolis)
LA CERMONIA. A Daste la 64ª edizione del premio della Camera di commercio: omaggio a 32 lavoratori e 32 imprese. Alla Somet il riconoscimento per la sostenibilità.
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«Rendiamo omaggio a chi giorno dopo giorno, con competenza, passione e responsabilità, contribuisce alla solidità e alla ricchezza del tessuto economico e sociale del nostro territorio». Ha racchiuso in queste poche parole lo spirito del Riconoscimento del lavoro e del progresso economico il presidente della Camera di commercio di Bergamo, Giovanni Zambonelli, domenica 25 ottobre in occasione della 64esima edizione del premio, ospitata allo spazio eventi Daste.
Diversi i riconoscimenti assegnati nel corso della cerimonia, che si è aperta con un breve concerto del quartetto di sassofoni Vagues saxophone quartet, prima di iniziare con i tre riconoscimenti a personalità benemerite.
A Gian Battista Arrigoni il primo, «per la straordinaria carriera professionale nell’agroalimentare – si legge nella motivazione – e per la spinta innovativa dell’azienda di famiglia», giunta con lui alla terza generazione (ma, avvisa, la quarta si dà già da fare in azienda e presto toccherà anche alla quinta) e specializzata nella produzione di latte e dei quattro formaggi Dop bergamaschi: taleggio, gorgonzola, quartirolo e salva. «Alla famiglia e al nonno che, tornato dall’America, fondò l’azienda a Pagazzano» la sua dedica.
A Marco Francesco Eigenmann il secondo riconoscimento, «per il contributo costante allo sviluppo industriale, economico e occupazionale del territorio attraverso la sua Fine foods», azienda di farmaceutica, nutraceutica e cosmetica con sede a Verdellino in cui è entrato nel 1992 e che conta oggi, dopo oltre trent’anni di investimenti e acquisizioni strategiche, 1126 dipendenti, il 49% dei quali donne, che coprono anche il 32% delle posizioni manageriali. «Una fortuna – ha raccontato – costruire la mia vita imprenditoriale a Bergamo, devo un grazie enorme per quello che il territorio mi ha dato».
A chiudere, terzo benemerito, l’artista Andrea Mastrovito, «per la rilevanza internazionale della sua produzione artistica e per aver elevato l’arte pubblica a strumenti di ricerca etica e valorizzazione sociale». Una carriera versatile e una sperimentazione instancabile, che l’ha portato nel mondo mantenendo sempre ben salde le radici bergamasche. Suo l’Agnus dei scelto da un’apposita commissione per concludere la Torre di Gesù Cristo della Sagrada Familia di Barcellona. «A Bergamo stiamo vivendo un rinascimento – ha commentato – ed è un orgoglio prendere parte a questo momento storico per la città, che stiamo rendendo sempre più grande».
Premio per la sostenibilità alla Somet, specializzata in fusione di metalli non ferrosi, per «il lavoro quotidiano nella trasformazione di scarti in nuova energia produttiva, riducendo sprechi e rifiuti nelle sue operazioni quotidiane». A valere il premio per Somet la possibilità di garantire placche e billette col 100% di materiali riciclati e un tasso di recupero dei rifiuti prodotti stabilmente oltre il 90%.
In chiusura i riconoscimenti a 32 dipendenti con anzianità di servizio dai 25 ai 42 anni e a 32 imprese in attività ininterrottamente da oltre 30 anni, 14 delle quali a conduzione familiare. Di 98 anni il picco in questa categoria.
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