Bonus mamme per 20mila, domande entro dicembre
LA SCADENZA. «Bonus mamme» al via. Fino al 31 dicembre l’Inps ha aperto la finestra per richiedere un sostegno che vale 60 euro al mese, per un massimo di 720 euro annui.
Lettura 1 min.La misura, prevista dall’ultima Legge di bilancio, è rivolta alle lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato e a quelle autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie (sono escluse solo le lavoratrici domestiche) con almeno due figli e con un reddito annuo da lavoro fino a 40mila euro lordi: per le lavoratrici con due figli, è necessario che il più piccolo non abbia ancora compiuto dieci anni; per quelle con almeno tre figli, invece, il limite di età del figlio più piccolo è fissato a 18 anni. Si stima che possano essere circa 20mila in Bergamasca le donne interessate da questo contributo.
I requisiti
L’Inps specifica che «il contributo spetta per i mesi, o frazioni di mese, nei quali risultano soddisfatti i requisiti»; il pagamento delle mensilità spettanti per il 2026 è previsto in un’unica soluzione nel mese di dicembre. Nota positiva: le somme del bonus non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non rilevano ai fini dell’Isee.
La domanda
La domanda va presentata entro la fine dell’anno attraverso il sito dell’Inps (www.inps.it) attraverso l’apposita pagina «Nuovo Bonus mamme 2026», oppure tramite il Contact center Inps (numero verde 803.164 gratuito da rete fissa o numero 06. 164.164 a pagamento da rete mobile) o i patronati autorizzati.
Le domande vengono esaminate in ordine di arrivo. Dal servizio online si possono consultare le ricevute, seguire lo stato della domanda, conoscerne l’esito e aggiornare le modalità di pagamento
Per i mesi del 2027, «il bonus viene pagato in un’unica soluzione a dicembre 2026, per le domande inviate in tempo utile. Per le altre il pagamento parte da gennaio 2027. Le domande vengono esaminate in ordine di arrivo – specifica l’istituto di previdenza –. Dal servizio online si possono consultare le ricevute, seguire lo stato della domanda, conoscerne l’esito e aggiornare le modalità di pagamento. Se la domanda viene respinta o accolta solo in parte, si può chiedere il riesame, esclusivamente in modalità telematica con l’apposita funzione della procedura, allegando i documenti utili a chiarire la propria posizione».
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