Chicco Cerea premiato a Palazzo Chigi: è Maestro dell’Arte della Cucina Italiana

IL PREMIO. L’executive chef del tristellato Da Vittorio riceve il prestigioso riconoscimento nazionale con la premier Meloni e il ministro Lollobrigida. La dedica ai genitori: «Questo premio è un punto di partenza»..

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Chicco Cerea è stato premiato nella mattinata di mercoledì 15 luglio a Palazzo Chigi come Maestro dell’Arte della Cucina Italiana. tra i protagonisti del prestigio nazionale. Executive chef del ristorante tristellato Da Vittorio, come ricordato nella lettura delle motivazioni che hanno portato all’assegnazione del premio, Chicco Cerea «ha saputo dare alla storica

«La sua cucina interpreta l’identità italiana con una tecnica solida e massima attenzione alla materia prima, riuscendo a renderla moderna senza tradirne le origini»

insegna di famiglia una dimensione internazionale. La sua cucina interpreta l’identità italiana con una tecnica solida e massima attenzione alla materia prima, riuscendo a renderla moderna senza tradirne le origini. Insieme alla famiglia ha costruito un’attività capace di spaziare dai grandi eventi al catering di prestigio, passando per progetti di consulenza gastronomica. Con questo approccio incarna un modello di leadership fondato sulla continuità familiare, sulla qualità e su una strategia costantemente orientata all’innovazione, contribuendo a consolidare la ristorazione italiana ai massimi livelli della scena mondiale».

La premier Giorgia Meloni, presente insieme al ministro Francesco Lollobrigida, ha scherzato ricordando come Chicco Cerea «è talmente visionario da riuscire persino a mettere un bavaglione (accessorio che molti commensali del ristorante Da Vittorio indossano per degustare gli iconici paccheri) al premier indiano Narendra Modi».

«Dedico questo premio ai miei genitori, Vittorio e Bruna, che ringrazio perché sin da piccoli ci hanno insegnato i valori e i principi della vita, ma soprattutto la dedizione al lavoro nel modo migliore, con l’esempio e la loro vita» ha dichiarato Cerea

L’imprenditore bergamasco non ha nascosto l’emozione per un riconoscimento che «mi onora dal profondo del mio cuore. Ringrazio mia moglie, i miei figli e i miei fratelli, insieme a tutti i collaboratori che quotidianamente lavorano perché il gruppo Da Vittorio (che quest’anno celebra i 60 anni di storia, ndr) sia un’eccellenza del nostro settore: questo ambito riconoscimento è loro quanto mio. Dedico questo premio ai miei genitori, Vittorio e Bruna, che ringrazio perché sin da piccoli ci hanno insegnato i valori e i principi della vita, ma soprattutto la dedizione al lavoro nel modo migliore, con l’esempio e la loro vita. In 40 anni di attività sul campo abbiamo fatto tante belle cose e speriamo di farne tante altre: questo è solo un punto di partenza. Chi fa il mio mestiere in Italia è davvero fortunato, oserei dire quasi sfacciatamente fortunato, grazie all’enorme panorama agroittico alimentare che il nostro Paese ci regala. Nel mondo tutti amano bere e mangiare italiano, così come ovunque ci sono tentativi di copiare i nostri processi e i nostri prodotti. Ritengo quindi necessaria un’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio italiano – ha concluso Chicco Cerea -. Termino con un importante desiderio: che questo riconoscimento sia una motivazione forte e uno stimolo per tutti i giovani che lavorano con me tutti i giorni. La narrativa che descrive i giovani di oggi come inebetiti e anestetizzati dai social network non mi appartiene: sanno svolgere compiti importanti e diamo loro più fiducia. Evviva la cucina italiana patrimonio immateriale Unesco».

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