Le «piccole» si raccontano a Skille: i bilanci delle 2mila migliori realtà
IN EDICOLA. Le Pmi bergamasche tengono, ma all’orizzonte si intravedono i primi segnali di rallentamento. È questa la fotografia scattata dall’ultima edizione di Skille+2000, il volume in edicola da oggi - 21 maggio - con «L’Eco di Bergamo».
Lettura 1 min.Le Pmi bergamasche tengono, ma all’orizzonte si intravedono i primi segnali di rallentamento. È questa la fotografia scattata dall’ultima edizione di Skille+2000, il volume in edicola da oggi con «L’Eco di Bergamo» al prezzo di 8,30 euro in aggiunta al costo del quotidiano, che censisce le 2mila migliori piccole e medie imprese della provincia. L’analisi, curata dal Dipartimento di Economia e management dell’Università di Brescia sui bilanci 2024, restituisce un quadro di sostanziale stabilità in un contesto ancora segnato dagli effetti delle tensioni geopolitiche, della crisi energetica e delle trasformazioni economiche globali.
Le imprese analizzate, che seguono le mille grandi realtà contenute nel volume Skille1000 (che può essere richiesto via mail a [email protected]), generano un fatturato complessivo di 13,3 miliardi, in crescita dell’1,2% rispetto alla precedente rilevazione. Un dato moderato ma significativo, soprattutto se confrontato con il rallentamento della produzione industriale registrato a livello nazionale nel 2024. Cresce anche l’utile complessivo, pari a 765 milioni, mentre aumentano le aziende in perdita, passate dal 7% al 9,3%. Segnali che raccontano un sistema produttivo ancora solido, ma chiamato a confrontarsi con margini più compressi e costi in aumento.
Le 500 imprese ad alta crescita
Nel volume si parte dalla prima azienda in classifica, la Siempelkamp Sorting and Forming Solution di Colzate con 12,75 milioni di fatturato, fino alla Fratelli Brignoli di Barbata, che chiude la graduatoria con un volume d’affari di poco inferiore ai 3,65 milioni. Accanto ai numeri trovano spazio i volti e le storie degli imprenditori che alimentano il tessuto economico bergamasco, generando lavoro, innovazione e valore per il territorio. Particolare attenzione è dedicata alle 500 imprese ad alta crescita, protagoniste dello sviluppo più dinamico dell’economia provinciale. Nel triennio 2022-2024 queste realtà hanno registrato un tasso annuo di crescita composto del 29,7%, nettamente superiore alla media del campione. Tra le aziende più performanti spiccano Ae.Co.Immobili di Madone, Mister Wolf di Osio Sotto e G.s.m. di Bergamo, con valori del tasso annuo di crescita composto superiori a 2.500. Realtà che raccontano la capacità del tessuto imprenditoriale bergamasco di innovare e continuare a crescere anche in una fase economica più complessa.
La manifattura, cuore della Bergamasca
La manifattura si conferma il cuore dell’economia orobica, rappresentando il 42,7% del fatturato totale delle Pmi censite, trainata da comparti storici come metallurgia, macchinari e gomma-plastica. Seguono commercio e costruzioni, settore, quest’ultimo, che continua a beneficiare della spinta degli incentivi edilizi. Anche quest’anno non mancano gli approfondimenti di Kpmg sui temi che occupano i board aziendali, mentre ampio spazio è dedicato alle storie d’impresa: da Corus a Tecnomovint, da Banca Btl a Confindustria Bergamo, passando per Confidi, Ctl Taglio Lamiere, Sicurezza Informa, Modamica, Promoberg, Fluorseals, Fm Service, Tecnofiber, Finazzi Osvaldo, Donati Nastri e realtà cooperative come La Solidarietà, Il Mosaico e Co.Meta.
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