Over 65, la Fnp: pensioni insufficienti per badanti e rette delle Rsa

L’ALLARME. Secondo la Fnp Cisl, nella Bergamasca quasi 50 mila anziani non sono autosufficienti. Badanti e Rsa pesano sui bilanci familiari.

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Bergamo

In provincia di Bergamo quasi 50 mila anziani sarebbero non autosufficienti e le spese sostenute dalle famiglie per badanti, strutture e altre forme di assistenza ammonterebbero ad almeno 200 milioni di euro l’anno. Le stime sono contenute in un’analisi della Fnp Cisl Bergamo.

Quasi 50 mila anziani non autosufficienti

Su una popolazione provinciale di circa 1,2 milioni di abitanti, gli over 65 sono oltre 230 mila. Il sindacato stima che il 21% non sia autosufficiente. A questi si aggiungono gli anziani soli o con necessità temporanee di sostegno. A fronte di circa 6.600 posti nelle Rsa e meno di 6 mila assistenti familiari registrati dall’Inps, secondo la Fnp una parte rilevante del bisogno resta affidata alle famiglie o a rapporti di lavoro non regolari.

Badanti e Rsa, costi superiori a molte pensioni

Una badante può costare tra 15 e 18 mila euro l’anno, ai quali si aggiungono farmaci, visite, ausili, trasporti e altre spese. Le rette delle Rsa possono invece superare i 2 mila euro al mese. Nel 2025, riferisce il sindacato, l’importo medio degli assegni pensionistici in provincia è stato di circa 1.300 euro. Oltre 135 mila beneficiari avrebbero ricevuto meno di mille euro mensili, in larga maggioranza donne.

La Fnp propone il «Piano Anziani 25/50», da discutere con gli enti locali, e annuncia per il 2027 un fondo per la non autosufficienza sviluppato con Fnp Lombardia e Zurich. Tra le altre iniziative richiamate figurano la sperimentazione del geriatra di comunità e i progetti di housing sociale.

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