Sanità privata, la Cisl: «Fondi pubblici senza vincoli sui contratti dei lavoratori»

CONTRATTAZIONE. La Cisl denuncia contratti fermi da anni e un divario salariale di 500 euro al mese tra infermieri del pubblico e del privato.

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Bergamo

La Cisl Funzione pubblica di Bergamo critica lo stanziamento di 1,3 miliardi di euro che, secondo il sindacato, il Governo si appresterebbe a destinare alle strutture della sanità privata senza vincolare le risorse al rinnovo dei contratti nazionali.

In provincia di Bergamo il settore coinvolge oltre 4 mila lavoratori. Il contratto è fermo da otto anni nelle strutture ospedaliere private e da quattordici nelle Rsa e nei centri di riabilitazione. Secondo la Cisl, il divario retributivo tra un infermiere del pubblico e uno del privato può arrivare a 500 euro al mese.

Sanità privata, la protesta della Cisl Bergamo

La presa di posizione arriva dopo la manifestazione nazionale del 24 luglio a Roma. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil sarebbero stati informati dell’intenzione di inserire lo stanziamento nel prossimo decreto sulla Pubblica amministrazione, senza collegarlo al rinnovo dei contratti collettivi.

«Anche le strutture private bergamasche ricevono finanziamenti pubblici e continuano a negare salari adeguati e diritti», afferma Katia Dezio, segretaria provinciale della Cisl Fp, che critica anche l’esclusione dei dipendenti dall’indennità di vacanza contrattuale.

Nuove iniziative dopo l’estate

Il sindacato richiama inoltre i dati di Area Studi Mediobanca, secondo cui nel 2024 il settore avrebbe raggiunto 13,4 miliardi di euro di ricavi, il 22% in più rispetto al 2019. La Cisl annuncia nuove iniziative dopo l’estate per chiedere il rinnovo dei contratti e un maggiore riconoscimento economico e professionale per chi lavora nella sanità privata.

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