Sempre meno startup: in 5 anni calo del 19%. A Bergamo sono 191

I NUMERI. Nel 2025 iscritte al Registro 1.986 realtà innovative. In tutto se ne contano 11.820, il 2,7% in meno del 2024.

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Il valore massimo è stato quello toccato nel 2021: quell’anno le startup innovative in Italia erano 14.669. In cinque anni le società nate attorno a un’idea, un servizio o un prodotto originale e all’avanguardia erano cresciute del 69%. Poi la tendenza è cambiata ed è iniziata una costante e inesorabile diminuzione.

I numeri

L’ultimo report dell’Osservatorio startup innovative di Cerved mostra, infatti, come nel 2025, nella sezione speciale del Registro delle Imprese, si contino solo 11.820 realtà - in calo del 19,4% rispetto al 2021 e del 2,7% rispetto al 2024 - e lo 0,55% del totale delle società di capitali che, al contrario, continuano a crescere (nel 2025 sono 113.430, il 2,2% in più del 2024). Guardando solo il periodo tra gennaio e dicembre le nuove società registrate innovative sono state 1.986, il 2% in meno rispetto alle nuove iscritte del 2024.

Bergamo al decimo posto

Geograficamente, la culla delle idee continua a essere la Lombardia con in testa Milano, che da sola ospita complessivamente 2.518 startup, il 23% del totale nazionale. Meno della metà sono concentrate a Roma (1.205), con il Lazio che si attesta come seconda regione per numero di imprese che fanno innovazione. Più in basso ci sono città come Napoli, Torino, Bologna, Bari e Salerno, poi la seconda provincia lombarda: Brescia, con 209 startup. Bergamo nella classifica Cerved è decima con 191 realtà. Nel raffronto anno su anno, tra il 2024 e il 2025 la Bergamasca segna un leggero incremento, passando da 34 a 41 realtà.

Le specializzazioni

Per quanto riguarda i settori di specializzazione, la stragrande maggioranza delle realtà innovative opera nell’ambito dei servizi informatici e dello sviluppo di software. Sono 6.957, il 61% del totale. Si fermano a 1.537, invece, le giovani imprese che si occupano di ricerca e sviluppo, soprattutto nel campo delle scienze naturali e delle biotecnologie, mentre la consulenza societaria ne conta 355.

Il panorama si completa con società d ingegneria, imprese che realizzano apparecchi e dispositivi medicali e commercio online. Per le startup dedicate ai settori industriali le forme tecnologiche più utilizzate sono legate ad automazione e robotica, alla manifattura avanzata e all’Internet of Things. L’intelligenza artificiale e l’analisi dati sono destinate ai settori manufatturieri, ma l’industria cerca anche soluzioni di cybersecurity. Le applicazioni tecnologiche nella finanza sono legate prevalentemente ai pagamenti digitali. Tornano a diminuire, dopo una lieve crescita, anche le startup innovative che contano donne tra le fondatrici o nel management. La quota di donne ai vertici si colloca attorno al 17–19%, con un picco nel 2023 (circa 19%).

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