Addio ad Angelo Natali, morto sulla Presolana: «Ora possa andare per le sue montagne in Paradiso»

L’ULTIMO SALUTO. Nella chiesa parrocchiale di Curno l’ultimo saluto ad Angelo Natali, il 74enne morto dopo una caduta sulla Presolana. Nell’omelia don Dante Cortinovis ha ricordato la sua passione per la montagna e le sue doti umane, affidandolo alla speranza cristiana della vita eterna.

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Bergamo

«Di cime ne ha scalate tante, ma la cima più alta in assoluto resta il Signore, che per tutti noi ha preparato lassù una vita piena e realizzata in tutto e per sempre. E allora Lui, che ha permesso alla montagna di chiedere la vita al nostro amico Angelo, gli conceda ora il permesso, nel Paradiso, di andare per le sue montagne».

Con queste parole don Dante Cortinovis ha dato l’ultimo saluto ad Angelo Natali davanti ai suoi cari questa mattina, mercoledì 1 luglio, nella chiesa parrocchiale di Curno. Una chiesa colma di amici, parenti e conoscenti, riuniti nel dolore del lutto per l’escursionista 74enne morto nel fine settimana dopo una caduta sulla Presolana. Proprio la montagna, sua grande passione, è stata al centro dell’omelia del sacerdote.

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«La tragica morte di Angelo ha sconvolto un po’ tutti tra i parenti, i moltissimi amici e le altrettante tantissime persone che lo stimavano nella sua positività e nelle sue spiccate doti umane che lo hanno messo in una relazione positiva e generosa con tutto e tutti: con la vita, con sé e con la natura. Ma anche se la morte inaspettata e tragica di Angelo ha lasciato tutti nello sconforto facendo versare lacrime di dolore, e lacrime e d’amore - ha detto don Dante - Gesù ci raccomanda però di non cadere in preda al turbamento, quell’angoscia senza speranza, quasi che la morte sia definitiva e senza luce. Gesù, ce lo ricorda il Vangelo, è la sola via che conduce al Padre. E chi ha Lui come guida non deve temere nulla, perché dopo questa vita ci è preparato un posto riservato nel regno dei Cieli», ha concluso il sacerdote.

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