Blocco a Schengen con la Spagna: a Orio controlli mirati sui voli

I CONTROLLI. Verifiche della Polaria in aeroporto sui passeggeri extra Ue: «Contrasto all’immigrazione irregolare, ma niente criticità». Disagi per i passeggeri Ryanair da Palma di Maiorca.

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Mentre l’aeroporto di Orio registra un traffico sostenuto, tipico dei mesi estivi, con punte di «oltre 60mila passeggeri al giorno nel weekend tra partenze e arrivi», sono scattati, col primo di agosto, i controlli mirati della Polizia di frontiera sui voli in arrivo dalla Spagna, uno dei Paesi maggiormente collegati con lo scalo bergamasco. La decisione del Governo Meloni di sospendere temporaneamente, per tutto il mese, l’accordo di Schengen con la Spagna dopo la crisi migratoria che ha colpito Ceuta, enclave spagnola in Nord Africa, impone infatti verifiche aggiuntive nei porti e ed aeroporti italiani, con l’obiettivo di «difendere la sicurezza dei cittadini», pur ponendo «particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi». Da Sacbo, società di gestione dello scalo bergamasco, fanno sapere che «al momento non si registrano criticità».

I controlli sui cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna

Mentre i passeggeri europei diretti verso l’Italia continuano a sbarcare a Bergamo senza alcun passaggio supplementare a livello burocratico, i controlli mirati riguardano solo i cittadini di Paesi terzi - extra Ue - provenienti dalla Spagna, per verificarne la loro regolarità in ingresso in Italia. «Le verifiche riguardano in particolare passeggeri potenzialmente riconducibili a rotte extra Ue, pur nell’ambito di voli Schengen - spiegano dalla Polizia di frontiera di Orio -. La misura prevede controlli a campione, mirati e selettivi. Cerchiamo di essere veloci e non incidere sui tempi complessivi, considerando l’elevato volume di viaggiatori di questi giorni. L’obiettivo non è controllare tutti, ma concentrare l’attenzione su chi può rappresentare un rischio di immigrazione irregolare, mantenendo equilibrio e fluidità. Stiamo operando in linea con gli altri scali italiani, con verifiche mirate come disposto dal Governo, e al momento non registriamo particolari problemi operativi». La Polaria sta monitorando le migliaia di passeggeri in arrivo dalla Spagna, collegata a Bergamo attraverso una decina di scali, tra cui, ad esempio, Barcellona, Madrid, Malaga, Siviglia, Valencia, Alicante, Palma di Maiorca, Ibiza ed Oviedo.

Proprio a fronte degli alti flussi, Fabio Giudici, segretario provinciale del Sindacato italiano appartenenti Polizia (Siap), parla di «un aggravio evidente per il personale». «All’aeroporto di Orio registriamo una carenza quasi cronica di organico della Polizia, che si regge su un equilibrio già delicato per garantire i servizi quotidiani - spiega -. Con l’aumento del traffico estivo e l’introduzione di ulteriori controlli sui voli dalla Spagna, il carico di lavoro cresce sensibilmente. Agosto non sarà semplice da gestire. Servirebbe aggregare nuovo personale. A Orio sono in servizio circa 150 poliziotti ma parliamo di uno dei più importanti aeroporti d'Italia. Tra ferie e turnazioni gli operatori effettivamente disponibili si riducono. E garantire tutti i servizi diventa più complesso».

Disagi per il rientro da Palma

Nel frattempo, proprio il rientro dalla Spagna ha creato disagi ai passeggeri del volo Ryanair da Palma di Maiorca a Orio, previsto per il 31 luglio alle 19,45. «Un’odissea di 27 ore trascorse quasi interamente all’interno dell’aeroporto di Palma, senza informazioni certe, con assistenza insufficiente e una gestione inadeguata - spiega una passeggera -. Dopo un primo ritardo, siamo saliti a bordo, ma il volo è stato poi cancellato a mezzanotte per problemi tecnici. Inizialmente la compagnia aveva promesso un alloggio, salvo poi comunicare l’impossibilità di trovarlo, costringendo i passeggeri a cercare autonomamente sistemazioni, quasi introvabili o molto costose. Confusione anche sui bagagli, restituiti solo nella notte dopo ore di attesa. Senza assistenza, molti hanno dormito in aeroporto. Tra ulteriori ritardi, cancellazioni, informazioni frammentarie e voucher insufficienti, solo la sera del primo agosto il volo è partito, arrivando a Bergamo con oltre un giorno di ritardo». Contattata dalla redazione, Ryanair si riserva di approfondire il caso e rispondere nei prossimi giorni.

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