Paladina-Sedrina, la manifestazione: «Basta promesse, ora servono i fatti»

IL CORTEO. Cittadini e una cinquantina di sindaci delle valli Brembana e Imagna in corteo a Villa d’Almè per chiedere la realizzazione del terzo lotto della Tangenziale Sud, atteso da 30 anni. Tra le richieste: commissario straordinario, finanziamento dell’opera e interventi immediati sulla viabilità.

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Villa d’Almè

«Basta promesse, ora servono i fatti». È uno degli slogan che la mattina del 3 ottobre sono stati lanciati alla manifestazione pubblica per chiedere la realizzazione del terzo lotto della Tangenziale Sud di Bergamo, la Paladina-Sedri na.

Almeno 500 i cittadini, tra cui una cinquantina di sindaci delle valli Brembana e Imagna, che hanno sfilato dal centro di Villa d’Almè, passando per la rotatoria di Arlecchino e quindi fermandosi su un piazzale a lato della statale 470dir. Striscioni, clacson dei camion degli imprenditori, manifesti. Tutti per chiedere che l’opera di oltre 500 milioni di euro sia realizzata, dopo 30 anni di attesa e a 20 anni esatti dalla convenzione che firmarono Anas e Provincia.

Gianfranco Gafforelli: «La partecipazione a questa manifestazione è il segnale che questa valle vuole fortemente quest’opera. E insieme tutto è possibile, anche la Paladina-Sedrina»

Le richieste

Particolarmente appassionato l’intervento del vicesindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi che ha chiesto il rispetto di cinque punti: il completamento delle indagini sulla discarica di Sorisole che consenta di chiudere il progetto definitivo, la nomina di un commissario straordinario per l’opera, che segua passo dopo passo l’iter autorizzativo e realizzativo, il finanziamento dell’intervento, la costituzione di un tavolo permanente con gli imprenditori che verifichi lo stato di avanzamento e, infine, interventi immediati sulla viabilità della Valle Brembana e della statale 470dir per ridurre le code.

La conclusione al presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli: «La partecipazione a questa manifestazione è il segnale che questa valle vuole fortemente quest’opera. E insieme tutto è possibile, anche la Paladina-Sedrina».

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