Stezzano, anziana sventa truffa: incastrato finto finanziere
IL RAGGIRO. La settantenne era stata contattata con la scusa dei controlli dei gioielli dopo un furto, ma ha allertato i carabinieri.
Lettura 1 min.Era stata individuata come «vittima», invece l’anziana settantenne, contattata da Napoli con la solita scusa dei controlli dei gioielli a seguito di un furto, ha capito subito che non stava parlando con un vero finanziere, ed è riuscita a far arrestare il truffatore. L’anziana ha finto di cadere nella trappola, invece ha avvisato i carabinieri di Stezzano, che sono subito arrivati in casa in abiti borghesi (tra loro, il comandante), mentre una pattuglia si è appostata in zona.
Arrestato quando ha citofonato
Uno dei truffatori ha tenuto impegnata la signora in una lunga videochiamata (videoregistrata dai militari), in attesa dell’arrivo del complice torinese, di 51 anni. Quest’ultimo era stato indicato dall’uomo al telefono come Marco Rossi, il delegato della Guardia di Finanza che doveva prendere lo zainetto con tutti i preziosi già sigillati nelle bustine, e avrebbe dovuto consegnare una ricevuta all’anziana. Quando ha citofonato, è stato però arrestato per tentata truffa aggravata.
Per portare a termine l’«incarico» di prendere lo zainetto dall’anziana, l’uomo avrebbe ricevuto 200 euro, più le spese
A quel punto il comandante dei carabinieri di Stezzano ha preso il telefono dell’anziana (ancora in videochiamata con il truffatore) e rivelato di essere dell’Arma: il suo interlocutore ha reagito con rabbia. Dopo l’arresto di giovedì 5 novembre, venerdì 6 il 51enne torinese, assistito dall’avvocato Stefano Soardi, ha dichiarato di far uso di droga da circa 20 anni, di essere senza fissa dimora e non conoscere i complici al telefono. Ha spiegato che spesso dorme in un parco a Torino, dove arriverebbero delle persone per offrire dei «lavori».
Per portare a termine l’«incarico» di prendere lo zainetto dall’anziana, avrebbe ricevuto 200 euro, più le spese. Come richiesto dall’accusa, l’arresto è stato convalidato con la misura cautelare della custodia in carcere. Processo aggiornato all’udienza del 2 dicembre.
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