(Foto di Bedolis)
I LAVORI. Via libera all'intervento di recupero. La sindaca: «Spazio da valorizzare per la comunità». E per l’area verde in centro il Comune farà un mutuo.
Lettura 2 min.Da una parte c’è il recupero dell’ex convento di Santa Margherita grazie ad un contributo ministeriale da 2,5 milioni di euro; dall’altra l’acquisizione dell’area verde nei pressi di piazza Bersagliere, per un investimento di 650mila euro, ricorrendo anche ad un mutuo oltre che alle donazioni dei cittadini. Sono due scelte strategiche, «destinate a segnare il futuro di Torre Boldone», quelle prese nell’ultimo Consiglio comunale, riunitosi mercoledì. Tanto che la sindaca Simonetta Farnedi, in carica dal 2024, non nasconde «la soddisfazione per aver portato a casa queste delicate partite».
La prima novità riguarda l’ex complesso religioso, in posizione strategica nel cuore paese ma da decenni in stato di degrado ed abbandono. L’aula ha approvato all’unanimità la modifica al Programma triennale delle opere pubbliche per inserire il finanziamento del Ministero dell’Interno destinato all’atteso recupero della struttura. «La progettazione sarà articolata in due fasi - entra nel merito l’assessore ai Lavori pubblici, Cesare Carminati -. La prima comprenderà verifiche storiche, archeologiche e strutturali, oltre alla pulizia dell’edificio, oggi interessato da crolli del tetto e dei solai, e alla rimozione delle macerie. Solo successivamente si passerà alla progettazione architettonica vera e propria.Il contributo di 2,5 milioni consentirà di restaurare almeno una parte del complesso.
Il Ministero ha fissato scadenze precise, con l’aggiudicazione dei lavori entro novembre 2027. Per questo dobbiamo anticipare i tempi e partire subito con studi, incarichi e messa in sicurezza. L’amministrazione ha già avviato i primi incarichi a professionisti, tra cui archeologo, storico, architetto e coordinatore della sicurezza, e ha aperto un confronto con la Soprintendenza. Dopo questa prima fase sarà coinvolta anche la cittadinanza per condividere idee e destinazione futura dell’immobile». Alcune ipotesi sono già sul tavolo, anche se bisognerà aspettare l’esito delle verifiche, per capire lo «stato di salute» dello stabile di via Margherita e la conseguente portata della riqualificazione: «Ci piacerebbe valorizzarlo come spazio a disposizione delle associazioni e dei cittadini - spiega la sindaca -. È un recupero atteso da oltre 40 anni. Dell’ex convento se ne è parlato tanto, se alienarlo o meno. Siamo contenti di aver risolto questo problema, già nella prima parte di mandato, è un risultato importante che restituisce prospettive a un bene storico della comunità». Determinante, evidenzia l’assessore al Bilancio Enrico Artifoni, è stato il lavoro di risanamento dei conti comunali. «Il contributo è arrivato perché abbiamo rimesso in ordine il bilancio, ripristinato gli equilibri e ridimensionato correttamente l’avanzo libero. La Corte dei Conti ha certificato il superamento delle criticità riscontrate nei bilanci dal 2021 al 2024: è il riconoscimento di una gestione attenta delle risorse pubbliche».
L’altro provvedimento riguarda l’acquisto della discussa area verde di piazza del Bersagliere, per la quale, durante la precedente amministrazione di Luca Macario, si era aperta la possibilità di ospitare un supermercato. La delibera è passata, nonostante il voto contrario di Sara Nicolini. Mentre erano assenti i consiglieri di minoranza del gruppo Insieme per Torre dell’ex sindaco Macario. «Concludiamo un percorso iniziato nei mesi scorsi per salvaguardare l’ultima area verde libera del centro – spiega la sindaca –. Noi crediamo che prima di assecondare gli interessi privati bisogna guardare a quelli dei cittadini e della comunità. Per ora vogliamo mantenere l’area a verde, anche alla luce dei cambiamenti climatici e degli eventi alluvionali che insegnano quanto sia importante non consumare altro suolo».
Come spiegato in Consiglio, «400mila euro saranno finanziati attraverso un mutuo, 100mila con risorse di bilancio e oneri, mentre l’amministrazione punta a raccogliere 150mila attraverso una sottoscrizione aperta alla cittadinanza». Per rendere sostenibile l’operazione, il Comune ha deciso di «rinviare due interventi già inseriti nella programmazione, il progetto “Strade Verdi” e la pista di atletica, in attesa di futuri bandi di finanziamento». «Vorremmo realizzare tutto – ammette Farnedi – ma con le risorse disponibili dobbiamo fare delle priorità e continuare a cercare finanziamenti esterni». Nicolini, ex vicesindaca ora consigliera indipendente, ha motivato il suo voto contrario dicendo che, «pur condividendo l’obiettivo di contenere il consumo di suolo, non trovo opportuno avvallare un piano economico ancora da chiarire».
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