Le due vittime in Veneto: ancora al vaglio la dinamica dello schianto

GLI ACCERTAMENTI. Mezzi e salme ancora sotto sequestro dopo l’incidente a Fossalta di Piave, in attesa dell’esame autoptico.

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Non sono ancora stati fissati i funerali di Barbara Brighenti, la donna di 59 anni, di Bergamo, morta nel tragico incidente di domenica notte a Fossalta di Piave, in Veneto, costato la vita anche al compagno Maurizio Re, imprenditore bresciano di 66 anni. Si attende infatti che la magistratura veneta conceda il nulla osta alla restituzione delle due salme alle rispettive famiglie.

Re viveva a Nave, centro del Bresciano, dove si era di recente trasferita anche la bergamasca che ha perso la vita con lui e che in precedenza aveva vissuto in città, in una palazzina di via Spino. Dove ieri non erano presenti i familiari né i vicini hanno saputo fornire qualche elemento per ricostruire cosa facesse la donna nella vita. I carabinieri della compagnia di San Donà di Piave si stanno occupando di ricostruire nei dettagli la dinamica dello schianto, avvenuto durante una vacanza che la coppi aveva organizzato in sella alla loro moto.

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La Honda Africa Twin sulla quale i due viaggiavano si è scontrata frontalmente con un’auto che arrivava dalla direzione opposta (entrambi i mezzi sono sotto sequestro per eventuali e ulteriori rilievi): l’impatto è stato particolarmente violento e Barbara Brighenti e Maurizio Re sono stati sbalzati di sella e ricaduti sull’asfalto, morendo sul colpo. Feriti in modo lieve, invece, i due occupanti della vettura, una Volkswagen Golf. Le salme delle due vittime sono tutt’ora sotto sequestro e potrebbero essere sottoposte nelle prossime ore all’autopsia.

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