Medici di base, i pazienti «orfani» sono 50mila. Due terzi nell’Asst di Treviglio

LA MAPPA. Cresce ancora la platea di bergamaschi senza un medico di riferimento: erano 45 mila a fine 2025. In alcune aree però i cittadini non lo cercano. Attivati servizi alternativi perché nessuno resti scoperto.

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Aaa medico cercasi. Cinquantamila bergamaschi hanno questo bisogno: una platea che sale continuamente. A marzo 2024 erano 30mila, nell’estate del 2025 sono saliti a 35mila, a fine 2025 se ne contavano 45mila. D’altronde, manca la «materia prima». E senza professionisti, una grossa fetta di cittadini deve ricorrere ai servizi sostitutivi.

Nel territorio dell’Asst Bergamo Ovest, «il dato degli assistiti attualmente senza medico di assistenza primaria, a causa dei numerosi pensionamenti registrati, è di 33.307 cittadini», spiega Gianfranco Galli, direttore facente funzioni delle Cure primarie.

C’è chi non lo cerca

Anche se, precisa il medico, «da questa cifra vanno sottratti 3.796 posti ancora liberi da medici di alcuni ambiti, riducendo così la quota effettiva a 29.511». Perché succede anche che una parte di loro potrebbe avere un medico, ma non lo cerca. «Emblematico – racconta Galli – è il caso di un grande comune della pianura occidentale in cui lo scorso 7 settembre si è insediato un nuovo medico titolare: nonostante si censiscano ancora 1.056 orfani di medico, il nuovo professionista ha ancora 439 posti liberi, mentre molte delle sue scelte attuali derivano da deroghe/accettazioni scritte per pazienti provenienti da fuori ambito». A novembre 2025, invece, l’Asst Bergamo Ovest contava in tutto 32.609 pazienti orfani.

La crescita recente si evidenzia soprattutto nell’Asst Bergamo Est: qui ora sono oltre 15mila, contro i circa 10mila di fine 2025, con una carenza concentrata nelle aree montane o «periferiche».

Il tema del ricambio

«Un dato che deve tuttavia essere letto con attenzione perché è costantemente in evoluzione e non equivale a dire che queste persone siano prive di assistenza – sottolineano dall’Asst –. Sul territorio dell’Asst operano oggi circa 190 medici di famiglia. Nel corso dell’anno sono stati inseriti una quindicina di professionisti tra nuovi titolari e incaricati provvisori, mentre le cessazioni sono state complessivamente quasi venti. È proprio questo continuo ricambio a rendere complesso raggiungere in tempi brevi un equilibrio stabile. Altri professionisti sono inoltre in fase di possibile inserimento».

Asst «Papa Giovanni»

Cifre stabilmente basse per l’Asst Papa Giovanni, dove si stima un migliaio di «orfani», circoscritti tra Valle Imagna e Valle Brembana, mentre tra città e hinterland non risultano criticità. Il dato si ricava dalla ricognizione dell’azienda, che parla «di meno dell’1% della popolazione» residente nell’area (240mila persone). «Il nostro territorio – approfondisce il direttore sociosanitario Simonetta Cesa – presenta oggi un tasso di scopertura molto basso. Un dato che riflette anche il lavoro svolto per garantire la continuità dell’assistenza e accompagnare l’evoluzione della medicina territoriale. L’obiettivo è continuare a garantire ai cittadini un punto di riferimento vicino e accessibile per la tutela della propria salute».

I servizi

Ma quali servizi vengono offerti a queste persone? Il «Papa Giovanni», ad esempio, ha predisposto dei canali specifici nelle Case di comunità, nelle quali è garantita la presenza medica. Oltre alle Case di comunità, l’Asst Bergamo Ovest prevede da tempo anche gli «ambulatori medici temporanei» (Amt), al cui interno, ricorda Galli, «tutti i cittadini trovano le medesime prestazioni garantite dal proprio medico di famiglia, come visite, rinnovo di ricette per farmaci cronici, certificati di malattia, impegnative per esami: il modello, anche se temporaneo e sostitutivo del proprio medico, è apprezzato dalla cittadinanza perché fornisce risposte concrete nell’arco di 24-48 ore».

Strategia simile (Case di comunità e Amt) anche per la Bergamo Est. «Abbiamo introdotto ulteriori strumenti – aggiungono dall’azienda –: da giugno, ad esempio, per i cittadini senza medico titolare è possibile richiedere attraverso l’app “Elty” la ripetizione a distanza delle prescrizioni farmacologiche. In alcune realtà gli infermieri di famiglia e comunità dispongono inoltre di accessi dedicati agli ambulatori medici temporanei per le situazioni maggiormente critiche».

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