Romano, 56enne muore colpito da un albero al Fontanile Armandi
LA TRAGEDIA. Marco Meazza stava sorvegliando lavori di manutenzione affidati a una ditta esterna. La comunità di Fontanella stretta al dolore della famiglia.
Lettura 1 min.Tragico incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di giovedì 17 settembre a Romano di Lombardia. Marco Meazza, 56 anni, residente a Fontanella, è morto dopo essere stato colpito alla testa da un albero mentre sorvegliava alcuni lavori di manutenzione al Fontanile Armandi.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 14, lungo la strada che da Romano porta verso Covo. Meazza era l’unico dipendente di campagna del Naviglio civico Città di Cremona, per il quale lavorava dal 2009.
Meazza stava sorvegliando i lavori al fontanile
Il 56enne stava sorvegliando un intervento affidato a una ditta esterna. Si trovava sulla sponda opposta rispetto ai mezzi impegnati nella pulizia del fontanile quando una pianta, che secondo le prime informazioni sarebbe stata morta e pericolante, è improvvisamente caduta investendolo e colpendolo alla testa.
Pare che i macchinari si trovavano a circa 5-10 metri dall’albero. La ditta stava utilizzando uno scavatore dotato di braccio «a ragno» per pulire il fondo del fontanile.
L’intervento era stato programmato nei giorni scorsi in vista di un successivo lavoro di rinaturalizzazione, previsto per la prossima settimana e affidato a un’altra impresa. La pulizia serviva a favorire lo scorrimento dell’acqua ed evitare ristagni, mantenendo un livello più basso per agevolare i lavori successivi.
Per Meazza non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118, anche con l’elisoccorso, i vigili del fuoco, gli operatori di Ats e la Polizia locale della Bassa Bergamasca Orientale, cui sono affidati gli accertamenti per ricostruire con esattezza quanto accaduto.
Il Naviglio civico da Calcio a Cremona
Il Naviglio civico Città di Cremona nasce a Calcio, derivando le sue acque dal fiume Oglio, e raggiunge Cremona. Fornisce acqua per l’irrigazione a una decina di Comuni e serve complessivamente circa 60 mila ettari di territorio agricolo.
La gestione tecnica è affidata al Dunas (Dugali, Naviglio, Adda, Serio) di Cremona, consorzio di bonifica diretto dall’ingegner Paolo Micheletti, che è anche direttore del Naviglio civico Città di Cremona.
Meazza era il responsabile della zona. Micheletti lo ricorda così: «È facile parlare bene di una persona quando viene a mancare. Ma Marco, dal punto di vista lavorativo, spiccava per dedizione. Era appassionato e sempre sul pezzo. Non era di quelli che aspettano gli ordini, ma era propositivo. Sentiva sua la cosa, si sentiva parte del Naviglio, l’aveva a cuore, lavorava sempre per migliorarlo».
«Una persona stupenda, di cuore»
Marco Meazza abitava a Fontanella. Celibe, non aveva figli e aveva altri tre fratelli. In passato aveva lavorato come muratore e panettiere prima di diventare campèr, sorvegliante idraulico. In paese era conosciuto e benvoluto. Cacciatore e pescatore, viveva a stretto contatto con la natura ed era sempre disponibile ad aiutare gli agricoltori della zona nelle attività di irrigazione.
Il sindaco di Fontanella Mauro Brambilla lo ricorda come «una persona stupenda, di cuore, sempre disponibile e gran lavoratore. Una grande perdita, una di quelle notizie inaspettate che, quando le ricevi, ti lasciano senza parole». La comunità si è stretta attorno alla famiglia in attesa che venga fissata la data dei funerali.
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