Stangata per l’assicurazione auto, aumento medio del 9%
I NUMERI. In Bergamasca, in media, l’assicurazione Rc auto (quindi solo la copertura obbligatoria, escludendo tutte le altre clausole) costa 425,77 euro, con un aumento del 9,14% nel giro di un anno.
Lettura 1 min.La cattiva notizia è che i prezzi continuano a crescere, la consolazione è che altre province sono messe peggio. In Bergamasca, in media, l’assicurazione Rc auto (quindi solo la copertura obbligatoria, escludendo tutte le altre clausole) costa 425,77 euro, con un aumento del 9,14% nel giro di un anno. A tracciare la stima è l’Osservatorio di Segugio.it, uno dei principali siti dedicati alla comparazione dei preventivi, sulla base delle simulazioni eseguite nel mese di aprile. La media lombarda è pari a 429,59 euro, con un rincaro del 6,32%: lo scenario è però variegato, con un picco di 450,08 euro a Milano e un minimo di 376,05 a Sondrio; quanto alle fluttuazioni delle tariffe, si va dal +0,17% di Sondrio al +14,10% di Lecco.
«Chi si attiva con anticipo viene generalmente associato a un profilo più organizzato e statisticamente meno esposto al rischio; al contrario, chi cerca una polizza a ridosso della scadenza trasmette segnali di urgenza che possono tradursi in premi più elevati»
La piattaforma approfondisce alcuni meccanismi che guidano la definizione dei premi: «I modelli di pricing utilizzati dalle compagnie incorporano infatti anche elementi legati alle modalità e ai tempi di ricerca degli utenti – spiega l’Osservatorio di Segugio.it -. Chi si attiva con anticipo viene generalmente associato a un profilo più organizzato e statisticamente meno esposto al rischio; al contrario, chi cerca una polizza a ridosso della scadenza trasmette segnali di urgenza che possono tradursi in premi più elevati».
In linea con quanto avviene nel mercato automobilistico e pure in quello bancario, anche il mondo delle assicurazioni vive una fase decisamente effervescente: «Negli anni recenti c’è stato un aumento generalizzato dei prezzi da parte di tutte le compagnie, pur con trend diversi, anche se nell’ultimo periodo c’è stato un rallentamento – ragiona Nicola Lesina, presidente provinciale dello Sna, il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione -. La curva è destinata ad appiattirsi entro uno o due anni, anche per la piena introduzione dell’intelligenza artificiale: soprattutto i grandi gruppi hanno un forte interesse verso i dati, per “conoscere” maggiormente il cliente e personalizzare le proposte». Dal web al «faccia a faccia», ci sono alcune accortezze che aiutano l’automobilista: «L’agente plurimandatario è ancora l’essenza del mestiere, e affidarsi a professionisti che possono comparare più offerte consente di risparmiare, così come l’opzione di “spacchettare” alcune clausole tra più compagnie – ricorda Lesina -. Non è detto che online ci sia la soluzione migliore: l’assicuratore ha ancora dei margini di manovra che possono permettere di tutelare il cliente».
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