Papa Prevost e le sfide delle nuove tecnologie
LETTURE. Nel libro di Enzo Romeo l’evoluzione della dottrina sociale.
Lettura 2 min.Se la rivoluzione digitale che stiamo attraversando richiama, per il suo carattere innovativo, quella industriale ben visibile soprattutto nella prima metà del XIX secolo, è altrettanto evidente come il contesto odierno si stia svolgendo in un quadro molto più complesso che mette in discussione diversi valori e aspetti, trasformando continuamente il nostro modo di vivere, pensare e relazionarci. In gioco è l’idea stessa di umanità.
Una sfida ben presente alla Chiesa e al Papa. Come il suo omonimo predecessore Leone XIII, il pontefice della «Rerum Novarum», anche Papa Prevost sta dimostrando di non volersi sottrarre alle urgenze della società contemporanea e lo dimostra la sua prima enciclica: «Magnifica Humanitas» sul tema dell’intelligenza artificiale e delle sfide tecnologiche ed etiche dei nostri tempi.
A concentrarsi su queste tematiche è il nuovo libro di Enzo Romeo dal titolo «Il Papa delle ”Cose Nuove”. Leone XIV e la rivoluzione digitale» (Àncora Editrice, euro 16,50). Il volume adotta la formula del dialogo con noti esperti, preceduto da brevi saggi introduttivi. Un’opera che, nel suo insieme, aiuta a interpretare i cambiamenti in atto anche in relazione alle attese suscitate dal «Papa americano», del quale in apertura si presenta un profilo biografico essenziale, arricchito da un’intervista al priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino, padre Joseph L. Farrell. A seguire, dopo alcuni cenni che associano i «santi sociali» dell’Ottocento ai cosiddetti «preti di strada» del nostro tempo, ecco il dialogo con don Luigi Ciotti, che ammette le opportunità offerte dal digitale senza chiudere gli occhi sui tanti rischi, tra bisogni pratici e interrogativi etici.
Il fondatore del Gruppo Abele e della rete Libera invita a vigilare sul pericolo di nuovi contesti di impoverimento e marginalizzazione, come pure sull’uso di tecniche impiegate per manipolare o semplicemente atrofizzare il pensiero stesso. Dopo un sintetico excursus sulla dottrina sociale della Chiesa, il confronto prosegue con Alberto Melloni, storico nonché segretario della Fondazione per le Scienze Religiose, che sottolinea come oggi non si tratti più di proporre un’ideologia alternativa, bensì di ricostruire un mondo che ha perso consistenza, rimettendo al centro la persona umana, spesso schiacciata da individualismi ed egoismi, alla base dei drammi di cui siamo testimoni.
A Melloni si collega il successivo confronto con lo storico Andrea Riccardi che verte in particolare sulla dottrina sociale e la sua evoluzione da Leone XIII a Leone XIV. Nella «enorme policrisi in atto [...] il riferimento dell’attuale pontefice al suo antico predecessore» – osserva il fondatore della Comunità di Sant’Egidio – «mostra soprattutto che non bisogna rassegnarsi». Continuano quindi i dialoghi. Con suor Alessandra Smerilli, economista e segretaria del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, sul ruolo della tecnologia («la rivoluzione digitale siamo noi: non ci è esterna, né estranea», «l’attenzione va spostata dalla paura del controllo alla domanda sullo sviluppo» e «nel futuro della IA l’umano fa la differenza”). Con la sociologa Ivana Pais e le sue riflessioni sull’intelligenza artificiale, per la quale auspica non venga trascurato «il ruolo dell’azione collettiva nella governance», sin qui sacrificato a favore del «rapporto tra singolo individuo e tecnologia». Infine, a colloquio con Romeo sono Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, che interviene sulle ricadute nel mondo del lavoro (una questione intrecciata a doppio filo con quella migratoria) e Lucio Caracciolo, fondatore e direttore di Limes, ben convinto che il primato morale sul potere tecnologico sarà il tema dei prossimi anni: «Credo che la Chiesa – non solamente essa, ma certamente la Chiesa più di altri – può salvare e proteggere questo approccio etico per impedire che diveniamo schiavi della macchina anziché metterla al nostro servizio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA