Racconti di rinascite possibili a qualunque età
C’è un momento giusto per cambiare vita e ricominciare? Qualcuno arriva alla vecchiaia senza avere mai il coraggio di farlo. Kim Andrea Brofeldt, autrice de «La perfezione dei finali imperfetti» (Nord), ha trovato la sua strada nel 2021, dopo un ictus che l’ha spinta a dedicarsi interamente alla scrittura. Come lei la protagonista del romanzo, Sarah, 50 anni, lavora in una casa di riposo, ma ama i finali felici, tanto da sentire il desiderio di portare a termine i progetti rimasti in sospeso degli anziani ospiti, morti prima di finire un puzzle o un romanzo. Dietro questa premura si nasconde però la fuga da un passato irrisolto.
L’incontro con un fiorista e l’arrivo di un bambino da accudire aprono in lei una rivoluzione, una crepa di luce. Affronta lo stesso tema «Tutto inizia quando smetti di aspettare» (Rizzoli) di Riccardo Bertoldi. Sono le ultime parole del padre morente – «Volevo fare tante cose» – a spingere l’autore, cresciuto in Trentino, a lasciare un lavoro sicuro per un viaggio verso l’Oriente. Bali, Thailandia, Giappone e Vietnam diventano tappe di una trasformazione interiore, verso un nuovo inizio: la prosa è diaristica, diretta e trasforma l’esperienza personale in un invito a non rimandare la propria felicità.
«Il nuovo nome della felicità» (Corbaccio) di Anna Johnston, infine, intreccia le vite di Hannah, giovane madre single segnata da un’infanzia di abbandoni, e Fred, 82enne senzatetto che si ritrova «nei panni di un altro», in una casa di riposo dove ritrova calore. L’autrice alterna umorismo e malinconia, regalando ai suoi personaggi profondità ed emozione. Il libro, bestseller internazionale, ispirerà presto una serie Netflix, per raccontare che rinascere è possibile a qualunque età.
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