Auto nel mirino a Bonate Sotto: pneumatici bucati da viti sull’asfalto
BONATE SOTTO. Diverse auto con gli pneumatici forati nella zona sud del paese. Episodi analoghi già segnalati nei mesi scorsi.
Lettura 1 min.Ha disseminato l’asfalto di viti. Frammenti appuntiti di metallo che nei giorni scorsi hanno forato gli pneumatici di diversi automobilisti di Bonate Sotto. Cittadini ora infuriati che, per vie ufficiali o meno, si sono rivolti al Comune e alla polizia locale per denunciare una situazione pericolosa e, a quanto pare, non isolata.
«Era già successo alcuni mesi fa», spiega il sindaco Carlo Previtali. Ora la storia si è ripetuta e sempre nella stessa area. Le viti sono state ritrovate nella zona sud del paese, tra le vie Previtali, Leonardo da Vinci, Tintoretto, Lotto e Villa. Gli automobilisti più sfortunati (l’ultimo caso risale a domenica) se le sono ritrovate conficcate direttamente nelle gomme: per alcuni è stato sufficiente ripararle; altri hanno dovuto sostituire completamente lo pneumatico, sostenendo una spesa tutt’altro che trascurabile. Finora i danni segnalati hanno riguardato le auto, ma resta il rischio concreto per la sicurezza degli automobilisti e degli altri utenti della strada nel caso la situazione dovesse ripetersi.
Proprio per questo l’attenzione è massima. «La polizia locale sta svolgendo gli accertamenti del caso ed è in stretto contatto con alcuni cittadini danneggiati, per raccogliere informazioni ed elementi utili», prosegue il primo cittadino. Elemento chiave sarà la videosorveglianza, ora la vaglio delle forze dell’ordine.
Intanto l’appello è che chi ha subìto danni presenti una denuncia formale. «Un passaggio necessario per mappare gli episodi e ricostruire la portata del fenomeno», continua il sindaco. Respinge invece le accuse di immobilismo e inerzia comparse sui social, dove la vicenda ha suscitato commenti e proteste da parte dei cittadini. «Il lavoro è in corso e richiede attenzione e riservatezza – conclude il sindaco –. Il fatto che non venga reso pubblico ogni passaggio non significa che non si stia intervenendo».
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