Brivio-Cisano, bocciato il «test» di chiusura del ponte: code e disagi
VIABILITÀ . Lunedì 16 marzo il primo giorno di senso unico alternato per portare i materiali che serviranno al cantiere. Anas conferma l’avvio il 4 maggio: lavori per 15 mesi.
Cisano
Se doveva trattarsi delle «prove generali» in vista della chiusura del ponte fissata per il 4 maggio, si può dire che c’è da essere preoccupati. Sono stati pesanti i disagi al traffico causati lunedì 16 marzo dal senso unico alternato istituito sul ponte di Brivio al confine con Cisano Bergamasco. A disporlo è stato l’Anas, che ha la competenza sull’infrastruttura, per permettere le operazioni preliminari al cantiere che dovrà essere installato per sottoporre il ponte alla prevista messa in sicurezza della durata di 15 mesi.
«L’impresa incaricata dei lavori ci ha detto: “Non pensavamo che su questo ponte passassero così tanti mezzi”. Ecco, bisogna pensare che tutto questo traffico dopo il 4 maggio si riverserà sulle strade vicine»
Di fatto lunedì 16 marzo l’impresa incaricata dei futuri lavori ha portato sul posto il materiale dei ponteggi per poi scaricarlo in un apposito spazio. E per farlo sono state scelte le fasce orarie non di punta, ossia dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16. Per cercare di regolare il traffico nel modo più efficiente possibile, inoltre, non c’era un semaforo ma personale Anas su entrambe le sponde del fiume e in contatto radio.
Lunghe code su entrambe le sponde
Nonostante la precauzioni prese, però, si sono formate lunghe code sia dalla parte della Bergamasca che quella del Lecchese. In quella bergamasca le code andavano dalla rotatoria sulla Briantea di fronte al ponte per estendersi per quasi mezzo chilometro fino alla rotatoria all’incrocio con via Tre Fontane. In quella lecchese, invece, dal ponte fino al centro abitato di Brivio, per circa 350 metri, all’altezza della rotatoria all’incrocio con via Vittorio Emanuele II.
Mezzi pesanti nonostante il divieto
«Quanto si è visto oggi (lunedì 16 marzo per chi legge, ndr) – commenta la sindaca di Cisano, Antonella Sesana – ha reso bene l’idea dei problemi che la chiusura del ponte di Brivio causerà sul territorio. L’impresa incaricata dei lavori ci ha detto: “Non pensavamo che su questo ponte passassero così tanti mezzi”. Ecco, bisogna pensare che tutto questo traffico dopo il 4 maggio si riverserà sulle strade vicine». Il senso unico alternato sarà istituto in varie fasce orarie anche giovedì 19, lunedì 23 e giovedì 26 marzo. E il 16 marzo si potevano vedere anche tanti mezzi pesanti, provenienti soprattutto dal Lecchese, passare sopra il ponte nonostante il provvedimento di Anas che vieta, appunto, il passaggio ai veicoli superiori alle 7,5 tonnellate.
«Dopo le scuole? Nessuna risposta»
«Ne siamo consapevoli – afferma il sindaco di Brivio, Federico Airoldi – e abbiamo infatti segnalato la questione sia alla Prefettura che all’Anas». All’Anas i sindaci di Brivio e Cisano avevano anche chiesto, circa un mese fa, di far slittare l’inizio dei lavori a giugno, dopo la chiusura delle scuole, in modo da avere meno mezzi in circolazione: «Al momento, però – continua Airoldi –, non abbiamo ancora avuto nessuna risposta. E non è molto cortese non rispondere a degli enti istituzionali».
«Si parte il 4 maggio»
Dall’Anas arriva però la conferma che al momento non ci sono cambiamenti: «La data di inizio lavori per ora rimane quella del 4 maggio». Prima di questa data, comunque, la chiusura del ponte di Brivio, e i relativi disagi, saranno ancora argomento di discussione su tavoli istituzionali. È previsto, infatti, che se ne parlerà in un’audizione della V Commissione regionale territorio, infrastrutture e mobilità fissata per il 2 aprile e poi l’8 aprile in una riunione convocata dalla Prefettura di Lecco. Successivamente il Comune di Cisano terrà un’assemblea pubblica per informare la popolazione dei contenuti emersi da questi incontri.
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