Vigili del fuoco sfrattati, la svolta: Medolago offre una nuova sede

ISOLA. La proposta del sindaco all’associazione dei volontari: capannone comunale in uso per due anni. Tutti d’accordo, ma prima serve che il comando provinciale ne certifichi l’idoneità.

È probabilmente salvo il distaccamento dei Vigili del fuoco di Madone. O almeno c’è una concreta possibilità. Dovrà essere il comando provinciale a pronunciarsi sull’idoneità della sede, ma il Comune di Medolago ieri ha messo a disposizione dell’associazione dei volontari un capannone di sua proprietà. Una soluzione temporanea, che serve però a dare il tempo ai Vigili del fuoco di trovarne una definitiva nel giro di due anni.

«Sul territorio – spiega il primo cittadino di Medolago, Alessandro Medolago Albani – abbiamo un capannone di proprietà comunale che in passato ospitava già la Comunità dell’Isola. Gli uffici ora sono vuoti perché era impensabile spostare al di là del provinciale servizi per i cittadini. Lo utilizziamo come magazzino per le attrezzature, ma basta riorganizzarsi. Mi sono offerto di metterlo a disposizione dei Vigili del fuoco per i prossimi due anni, fino alla scadenza del mio mandato in modo da permettere ai volontari di trovare una soluzione idonea e definitiva al problema caserma con maggiore serenità».

La proposta sarebbe già stata accolta favorevolmente dagli amministratori locali, informati ieri tramite mail dal presidente dell’Aib-Ambito Isola bergamasca, Denni Chiappa. Il comandante di Madone, Luca Fontana, in forma privata, ha già fatto un primo sopralluogo sul posto, per il quale, comunque, è necessaria la dichiarazione d’idoneità del comando provinciale. A questo proposito, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Vincenzo Giordano, dichiara che «le soluzioni sono sempre ben accette» e che effettuerà un sopralluogo nella struttura con il funzionario responsabile non appena giungerà la richiesta.

Il capannone si trova nella zona industriale del paese, in via Orobie, dall’altra parte della Provinciale rispetto al centro. Dispone già di docce e bagni, ma dovrà essere adeguato per essere abitabile. «Un intervento minimo – continua Medolago Albani – per il quale si potrebbe trovare la copertura finanziaria attraverso enti sovracomunali». In cambio, l’associazione di volontari dovrà sottoscrivere una convenzione con cui s’impegna formalmente a cercare una soluzione definitiva e a offrire servizi di presidio territoriale in caso di necessità.

Il contributo annuale

I sindaci, invece, nella riunione dell’Aib delle scorse settimane, si sono già detti disponibili a versare ai Vigili del fuoco un contributo annuale di venti centesimi ad abitante per coprire le spese ordinarie. In quell’occasione era anche stato evidenziato come, essendo l’Isola caratterizzata da una situazione territoriale particolare per la presenza dei fiumi Adda e Brembo, fosse interesse comune avere un’unità di pronto intervento nell’Ambito. Ora resta da capire se, per una soluzione invece definitiva, siano ancora praticabili le ipotesi di una nuova caserma a Filago, Terno d’Isola e, ultima in ordine di tempo, Presezzo. Il costo per la realizzazione di una nuova caserma sembra comunque troppo alto per i Comuni che non sono in grado di sostenere l’intervento. Meglio sarebbe trovare un capannone da ristrutturare.

C’è più tempo per ragionarci. Intanto i sindaci, travolti dal clamore suscitato dalla notizia di sfratto da parte dei Comuni proprietari dell’immobile dove ha attualmente sede il distaccamento di Madone, sottolineano con amarezza come il problema «nasca da cambi di strategia, mancanza di coerenza o forse per visioni egoistiche di qualcuno o manie di protagonismo, all’interno dell’associazione stessa». Il rammarico è soprattutto del Comune di Filago, che si era impegnato per la sede in paese, stralciando anche l’area di 4mila metri quadrati messa gratuitamente a disposizione dalla «Covestro» e rinunciando ai relativi oneri di urbanizzazione.

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