Apparato respiratorio in salute? Ce lo dice la spirometria
MEDICINA. I danni del fumo di sigaretta all’apparato respiratorio rimangono spesso silenziosi per anni.
Tosse, fiato corto nelle salite, maggiore suscettibilità alle infezioni sono segnali che molti fumatori tendono a minimizzare, ma che possono rappresentare le prime avvisaglie di patologie croniche come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) o, nei casi più gravi, di tumore del polmone. Da qui l’importanza di non aspettare sintomi conclamati e inserire nel proprio programma di prevenzione un check up respiratorio periodico. Ne parliamo con il dottor Rodolfo Guarnieri, responsabile del Servizio di Fisiopatologia Respiratoria del Policlinico San Marco.
Quali esami i fumatori dovrebbero fare per tenere sotto controllo la salute dell’apparato respiratorio?
«Per le persone fumatrici o ex fumatrici, anche in assenza di disturbi evidenti, i controlli di base dovrebbero comprendere la visita pneumologica, la spirometria e la radiografia del torace (rx torace). La visita pneumologica è il primo passo: lo specialista ricostruisce la storia di esposizione al fumo, valuta eventuali sintomi e ausculta il torace alla ricerca di segni precoci di ostruzione bronchiale o alterazioni della ventilazione».
In cosa consiste la spirometria?
«La spirometria è l’esame che valuta il funzionamento del nostro apparato respiratorio. Permette di calcolare diversi parametri atti a stimare la capacità polmonare, verificare se i bronchi sono pervi o più o meno ostruiti, come in caso di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e diversi altri parametri che possono risultare compromessi in corso malattie che ne alterino i valori (enfisema polmonare, fibrosi polmonare, etc).
Esistono diversi tipi di studio della funzionalità respiratoria; l’indagine viene eseguita respirando attraverso un boccaglio collegato allo strumento che registra volumi, flussi e altri parametri del respiro. La modalità di esecuzione viene indicata al momento dell’indagine così da analizzare i diversi aspetti del funzionamento dell’apparato respiratorio. Ulteriori approfondimenti sono possibili studiando anche parametri più complessi come, per esempio, il volume residuo e lo studio della diffusione alveolocapillare. Apparati più complessi, presenti nei servizi di fisiopatologia respiratoria come il nostro, consentono uno studio completo dei parametri respiratori, indispensabili alla diagnosi e valutazione nel tempo di persone affette da patologie respiratorie croniche e non».
A cosa serve la radiografia del torace?
«La radiografia del torace completa il check up di primo livello con una valutazione morfologica di polmoni e mediastino. Pur non essendo un esame di screening per il tumore polmonare nelle popolazioni ad alto rischio l’rx torace può mettere in evidenza addensamenti, noduli sospetti o segni di enfisema. Integrare questi esami nella prevenzione del fumatore, con cadenza indicata dalla specialista, vuol dire aumentare le possibilità di diagnosi precoce e rallentare la progressione di eventuali malattie respiratorie».
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