Cuore, indagare i rischi dello scompenso cardiaco

Cuore, indagare i rischi
dello scompenso cardiaco

I cardiologi bergamaschi dell’ospedale Papa Giovanni XXIII e i colleghi di Boston e di altri centri europei e statunitensi hanno pubblicato uno studio internazionale.

La disfunzione diastolica, un parametro rilevabile mediante un semplice ecocardiogramma, è in grado di predire eventi avversi in pazienti con scompenso cardiaco a ridotta frazione d’eiezione e andrebbe inserita nelle linee guida come «score» di rischio. Sono le conclusioni cui sono giunti i cardiologi dell’azienda sociosanitaria territoriale «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo, in collaborazione con i colleghi ricercatori di Boston e di altri centri europei e statunitensi, dall’analisi dei dati su un’ampia casistica di oltre 1.000 pazienti.

Michele Senni

Michele Senni

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