In attesa di un intervento? È ora di smettere di fumare

IL RUOLO DELL’INFERMIERE. Chi abbandona la sigaretta anche poche settimane prima di un’operazione mostra significativi miglioramenti su cuore e polmoni.

Il consumo di tabacco (tabagismo) rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale, è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Il fumo di tabacco è responsabile di circa 71.500 morti all’anno in Italia (circa il 12,5% della mortalità totale). E’ dannoso ad ogni età, il rischio di contrarre una patologia a esso correlata è strettamente dipendente dall’età di inizio: un ragazzo che comincia a fumare a 15 anni ha una probabilità tre volte superiore di ammalarsi di tumore rispetto a un individuo che inizia a fumare a 20 anni.

Il tabagismo è considerato una dipendenza patologica in quanto l’uso di tabacco rende molto difficile l‘astinenza e, nel caso di cessazioni, esiste un’elevata probabilità di recidive

E’ un fattore di rischio importante in tutti i tipi di intervento chirurgico, aumentando la mortalità ed il rischio di morbilità generale, prolungando la degenza ospedaliera, aumentando i tassi di riammissione ed i costi sanitari.
È stato dimostrato che il consumo di tabacco rappresenta un rischio particolarmente significativo in diverse specialità chirurgiche. In particolare, nella chirurgia colo-rettale (i fumatori hanno un rischio del 30% superiore di mortalità rispetto alle persone che non hanno mai fumato o che sono ex fumatori).

Nella chirurgia delle vie urinarie, il rischio di complicanze post-operatorie dopo cistectomia radicale è quasi il doppio nei fumatori (in particolare deiscenza della ferita ed infarto del miocardio); dopo prostatectomia radicale i fumatori presentano un rischio maggiore di polmonite e necessità di intubazione.
Nel campo della chirurgia ortopedica, i fumatori presentano un tasso di perdita minerale ossea superiore alla media e le loro fratture impiegano più tempo a guarire, aumentando significativamente la probabilità di infezioni dello spazio intra-articolare periprotesico.

Nella chirurgia delle vie urinarie, il rischio di complicanze post-operatorie dopo cistectomia radicale è quasi il doppio nei fumatori (in particolare deiscenza della ferita ed infarto del miocardio); dopo prostatectomia radicale i fumatori presentano un rischio maggiore di polmonite e necessità di intubazione

Il tabagismo è considerato una dipendenza patologica in quanto l’uso di tabacco rende molto difficile l‘astinenza e, nel caso di cessazioni, esiste un’elevata probabilità di recidive. La prevenzione dell’uso deve essere considerata una strategia prioritaria di contrasto rispetto alla cessazione. Smettere di fumare prima dell’intervento chirurgico riduce quindi le complicanze post operatorie ed offre benefici a breve, medio e lungo termine; abbreviando inoltre la degenza ospedaliera. E’ in questo momento che l’infermiere può svolgere un ruolo chiave nell’educazione sanitaria al paziente nel suo percorso per smettere di fumare.

I tipi di interventi utilizzati per cessare il fumo possono prevedere l’utilizzo di farmaci o programmi di supporto comportamentale come la consulenza ed i colloqui motivazionali

I fumatori in attesa di un intervento chirurgico si trovano nel momento ideale per tentare di smettere. È noto che gli interventi intensivi avviati durante le visite preoperatorie sono efficaci. I fumatori che smettono di fumare anche poche settimane prima dell’intervento mostrano un miglioramento della funzionalità polmonare, una migliore salute cardiovascolare ed un ridotto rischio di infezioni.

I tipi di interventi utilizzati per cessare il fumo possono prevedere l’utilizzo di farmaci o programmi di supporto comportamentale come la consulenza ed i colloqui motivazionali. Alcuni interventi sono intensivi e prevedono una consulenza multi-sessione combinata con ausili farmacologici, mentre altri sono interventi brevi, di una singola sessione.
La questione chiave è il momento ottimale per smettere di fumare in relazione all’intervento chirurgico ma soprattutto l’intenzione del paziente di voler smettere.

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