La cura del fegato, a Bergamo nascono
le nuove linee guida

IL CONVEGNO. È iniziata a Bergamo la Consensus Conference «Infections in Advanced Liver Disease and Liver Transplantation», un appuntamento scientifico di rilievo nazionale che riunisce epatologi, infettivologi e specialisti dei trapianti per aggiornare le linee guida sulla gestione delle infezioni nei pazienti con cirrosi avanzata e nei trapiantati di fegato.

A dieci anni dall’ultima edizione, l’evento promosso da Aisf (Associazione italiana studio del fegato) in collaborazione con Simit e Sito è tornato all’ospedale «Papa Giovanni XXIII» con l’obiettivo di ridurre le complicanze. «Nei pazienti con malattia cirrotica avanzata la prevalenza di infezioni è significativamente aumentata a causa di difese immunitarie compromesse, con un ruolo crescente di patogeni resistenti agli antibiotici – sottolinea il professor Stefano Fagiuoli, direttore del Dipartimento dell’Area Medica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII –. Serve una grande attenzione alla sorveglianza, alla diagnosi precoce e soprattutto all’appropriatezza terapeutica, adottando strategie di stewardship antibiotica per contrastare l’antibiotico-resistenza».

Le infezioni, nei pazienti con cirrosi e nel post-trapianto rappresentano complicanze che possono determinare una rapida evoluzione verso la disfunzione multiorgano. «Una gestione strutturata e condivisa può incidere in modo significativo sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita dei pazienti», spiega la professoressa Vincenza Calvaruso dell’Università di Palermo, evidenziando l’importanza di prevenzione, diagnosi tempestiva e scelte terapeutiche guidate da raccomandazioni condivise. Il confronto multidisciplinare al centro della Consensus Conference punta a tradursi in un documento di consenso e in nuove Linee guida. «Il lavoro avviato a Bergamo rappresenta un passaggio fondamentale per rendere più omogenea ed efficace la gestione delle infezioni», conclude il professor Giacomo Germani, segretario Aisf.

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