Si torna sui banchi di scuola: le regole per ripartire al top

I CONSIGLI. È anche il momento giusto per fare il punto sulla salute dei più piccoli, controllando vista, udito e il rispetto del calendario vaccinale.

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Le prime settimane di scuola non servono solo a rimettersi al passo con orari e compiti: per pediatri e specialisti sono anche un momento naturale per fare il punto sulla salute dei più piccoli. Sonno, alimentazione e attività fisica vanno recuperati gradualmente dopo la pausa estiva, ma il rientro è anche l’occasione per controllare vista, udito e calendario vaccinale prima che l’anno scolastico entri nel vivo. A spiegarlo (sul sito Dica33.it, da cui l’articolo è tratto), il prof. Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, che invita le famiglie a osservare con attenzione, senza allarmismi, eventuali cambiamenti nel comportamento dei figli durante le prime settimane di lezioni.

Perché settembre è il momento giusto per ricominciare

Dopo mesi di ritmi più liberi, tornare tra i banchi significa rimettere ordine in giornate scandite da sonno, pasti, movimento e relazioni. Il professor Villani descrive questa fase come un’occasione per ricostruire le routine salutari che l’estate tende ad allentare. Non si tratta soltanto di svegliarsi presto: dormire a sufficienza, fare una colazione completa e muoversi ogni giorno contribuiscono al benessere generale e aiutano ad affrontare meglio l’impegno scolastico.

Il sonno, la prima abitudine da recuperare

Tra le abitudini da ristabilire, quella del sonno è probabilmente la più urgente. Durante le vacanze gli orari si spostano quasi inevitabilmente, e a settembre molti bambini e ragazzi si trovano a dormire meno del necessario, con possibili conseguenze su attenzione, apprendimento e umore. Villani è chiaro sul punto: nei bambini più piccoli possono servire anche dieci-dodici ore di riposo, e se la sveglia suona alle sette l’orario di addormentamento deve essere coerente con questo fabbisogno. Per facilitare il passaggio, gli specialisti consigliano di ripristinare gli orari già nei cinque-sette giorni precedenti l’inizio delle lezioni, anticipando gradualmente la cena e limitando l’uso di smartphone, tablet e videogiochi nelle ore serali.

Colazione, pasti regolari e movimento quotidiano

Anche la colazione merita attenzione: dopo il digiuno notturno, uscire di casa senza mangiare può significare arrivare a metà mattina dopo oltre dodici ore senza aver assunto alimenti, con effetti diretti su energia e concentrazione. A questo si aggiunge l’importanza di dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di uscire e di mantenere corrette abitudini di igiene personale e orale, aspetti che secondo Villani sono semplici ma rilevanti per la salute quotidiana.

Sul fronte alimentare, anche la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale insiste sulla regolarità dei pasti, oltre che sulla qualità di quello che si porta in tavola. Il presidente SIPPS Giuseppe Di Mauro ricorda che una colazione completa, pasti equilibrati e un’adeguata idratazione, insieme ad attività fisica quotidiana e sonno di qualità, «costituiscono i pilastri per sostenere la crescita e affrontare con le giuste energie le giornate scolastiche». Un consiglio pratico riguarda anche la convivialità: consumare i pasti in famiglia, senza smartphone, tablet o televisione a tavola, aiuta a costruire un rapporto più sano con il cibo.

Il movimento, infine, non deve limitarsi allo sport organizzato. Camminare, usare le scale, muoversi ogni giorno anche in modo spontaneo contribuisce a mantenere attivo un bambino che, con l’inizio della scuola, rischia di passare più ore seduto tra banco e compiti.

Quando il rientro fa emergere un problema

La ripresa delle lezioni mette alla prova vista, udito, attenzione e capacità di adattamento ai nuovi ritmi. Proprio per questo, nelle prime settimane possono diventare più evidenti difficoltà fino a quel momento poco riconoscibili, come difetti visivi o problemi di udito non ancora individuati. In questo processo conta anche l’osservazione degli insegnanti, che vedono il bambino ogni giorno impegnato in lettura, scrittura e relazioni con i coetanei, e che possono fornire al pediatra elementi utili per capire se un cambiamento rientra nel normale adattamento o merita un approfondimento.

Le regole per ripartire con il piede giusto

1) Ripristinare gli orari del sonno almeno cinque-sette giorni prima dell’inizio della scuola.
2) Garantire un sonno adeguato all’età, limitando smartphone, tablet e videogiochi nelle ore serali.
3) Fare ogni mattina una colazione completa, evitando di uscire di casa a digiuno.
4) Dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di andare a scuola.
5) Curare l’igiene personale e orale.
6) Muoversi ogni giorno, anche attraverso attività spontanee come camminare e fare le scale.
7) Verificare che le vaccinazioni siano aggiornate e programmare, quando indicata, la vaccinazione antinfluenzale.
8) Rivolgersi al pediatra se cambiamenti nel comportamento, nell’appetito, nel sonno o nel rendimento scolastico persistono oltre il normale periodo di adattamento.

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