Telemedicina e prevenzione gli anziani più fragili: finanziato il progetto «Connessioni di Cura»

LA NOVITA’. Il progetto, selezionato da Agenas nell’ambito del Pnrr, coinvolgerà 70 cittadini over 80 con patologie croniche. In provincia di Bergamo saranno complessivamente 370 gli anziani interessati dalle nuove progettualità finanziate.

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Bergamo

Un progetto per rafforzare la telemedicina, la prevenzione e la presa in carico domiciliare dei grandi anziani con patologie croniche. L’Asst Bergamo Est ha ottenuto un importante riconoscimento nazionale con «Connessioni di Cura», proposta selezionata da Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nell’ambito dei progetti Pnrr dedicati alla telemedicina e alla prevenzione per gli over 80.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo e la Fondazione Europea di Ricerca Biomedica, Ferb, ha ottenuto 82 punti, classificandosi al settimo posto nell’Area Nord Italia e rientrando tra le progettualità ammesse al finanziamento. A livello nazionale erano state presentate 146 candidature.

Coinvolti 70 over 80 del territorio

L’obiettivo è favorire il mantenimento della migliore qualità di vita possibile a domicilio, attraverso strumenti di telemedicina, monitoraggio a distanza, prevenzione del deterioramento cognitivo, supporto all’aderenza terapeutica e contrasto all’isolamento sociale

«Connessioni di Cura» coinvolgerà 70 cittadini over 80 residenti nel territorio dell’Asst Bergamo Est e affetti da almeno una patologia cronica. L’obiettivo è favorire il mantenimento della migliore qualità di vita possibile a domicilio, attraverso strumenti di telemedicina, monitoraggio a distanza, prevenzione del deterioramento cognitivo, supporto all’aderenza terapeutica e contrasto all’isolamento sociale.

Le attività saranno sviluppate attraverso le Case di Comunità dell’Asst Bergamo Est, con il coinvolgimento di medici, Infermieri di Famiglia e Comunità, psicologi, educatori, assistenti sociali e neuropsicologi. Al centro del percorso ci saranno strumenti digitali dedicati e interventi personalizzati, pensati per accompagnare l’anziano e i caregiver nella quotidianità.

Per la provincia di Bergamo il risultato assume un valore particolare: anche l’Asst Papa Giovanni XXIII ha ottenuto il finanziamento di un proprio progetto rivolto a 300 grandi anziani. In totale saranno quindi 370 i cittadini bergamaschi over 80 coinvolti nelle nuove progettualità finanziate dal Pnrr, confermando il territorio tra quelli più impegnati nello sviluppo di modelli innovativi di assistenza territoriale e telemedicina.

Passaretta: «Un riconoscimento al lavoro di squadra»

«Questo risultato — sottolinea il direttore generale dell’Asst Bergamo Est, dottor Marco Passaretta — rappresenta un importante riconoscimento del lavoro di squadra svolto dai professionisti dell’Asst Bergamo Est insieme ai partner scientifici coinvolti, l’Università degli Studi di Bergamo e Ferb. Essere stati selezionati tra le progettualità finanziate a livello nazionale conferma la capacità della nostra Azienda di intercettare i bisogni emergenti della popolazione e di proporre modelli di presa in carico innovativi, concreti e sostenibili».

«L’obiettivo — prosegue — non è soltanto monitorare a distanza alcuni parametri o introdurre nuovi strumenti digitali, ma contribuire a mantenere il più possibile la qualità della vita delle persone anziane nel proprio domicilio, sostenendo al tempo stesso le famiglie e i caregiver».

Il contributo dell’Università di Bergamo

Un ruolo centrale sarà svolto dall’Università degli Studi di Bergamo. Il Gruppo di Ricerca V&K, Virtualisation & Knowledge, del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione svilupperà e valuterà strumenti digitali innovativi per la prevenzione del decadimento cognitivo negli anziani.

In particolare, il gruppo lavorerà alla realizzazione di serious games utilizzabili a domicilio tramite tablet, progettati per stimolare memoria, attenzione, velocità di elaborazione e capacità di problem solving. L’approccio ludico e la personalizzazione del livello di difficoltà avranno l’obiettivo di favorire motivazione e aderenza al trattamento.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’Università di Bergamo sui temi della salute, del benessere e della longevità, espresso attraverso il Centro di Ateneo per la Longevità in Salute, Centre for Healthy Longevity, e il corso di dottorato Health and Longevity PhD Program.

Ferb monitorerà le abilità cognitive

La Fondazione Europea di Ricerca Biomedica, attraverso il Centro di Eccellenza Alzheimer di Gazzaniga, si occuperà in particolare del monitoraggio delle abilità cognitive dei grandi anziani coinvolti. «Da sempre — evidenzia la dottoressa Sara Fascendini, direttore del Centro di Eccellenza Alzheimer di Gazzaniga presso Ferb — il Centro è un punto di riferimento nella presa in carico precoce delle persone con fragilità cognitiva. Siamo profondamente convinti che l’intervento tempestivo e la prevenzione possano donare anni di vita attiva alle persone a rischio di sviluppare demenza. In quest’ottica, le attività di training cognitivo e gli interventi di contrasto alla solitudine devono occupare un posto di rilievo nelle politiche di supporto dedicate agli anziani fragili».

Nei prossimi mesi prenderanno avvio le attività operative del progetto, con l’obiettivo di sperimentare un modello innovativo di presa in carico domiciliare. Se i risultati attesi saranno confermati, il modello potrà essere ulteriormente sviluppato e integrato stabilmente nei servizi territoriali.

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