Bergamo Tv compie 50 anni, il direttore di rete Sergio Villa: «Una storia vissuta sul territorio»
L’INTERVISTA. Dalle radio libere alla televisione, l’evoluzione tecnologica e il ricambio generazionale, il Covid e l’Atalanta. Con lo sguardo puntato al futuro.
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Bergamo
Oggi - 15 settembre - Bergamo Tv festeggia i suoi primi cinquant’anni di storia. Cinquant’anni vissuti «sul territorio, dove le cose accadono», sottolinea il direttore di rete Sergio Villa, ospite della nuova puntata de L’Eco di Bergamo Incontra.
«Un’avventura iniziata con la nascita delle radio libere, quando un gruppo di amici ha acceso per la prima volta “Radio Bergamo Alta”», racconta Villa, che ha vissuto in prima persona l’evoluzione anche dell’intero sistema. «Sono stato direttore di rete a Teleorobica, poi libero professionista tra Eurosport, Odeon e Tele+, tenendo però sempre un piede a Bergamo. Quando Elio Corbani è diventato amministratore di Bergamo Tv ho fatto il fornitore di programmi e ora chiudo la carriera come direttore di rete».
L’evoluzione della tv
Un mondo ancora oggi in continua trasformazione: «In televisione operano due realtà. Quelli come me, nati facendo tutto dal nulla, e i più giovani, che portano entusiasmo e preparazione. Il mix di questi elementi ha portato a un grande sviluppo tecnologico: i costi sono diminuiti e grazie all’entusiasmo dei più giovani e all’esperienza dei meno giovani è stato possibile realizzare dirette da tutto il mondo, in particolare con l’Atalanta, e da ogni angolo della nostra realtà locale. Un punto di forza della televisione: esserci quando c’è la notizia».
Al traguardo dei cinquant’anni non si arriva per caso: «Bergamo Tv ha la fortuna di essere stata amministrata in modo saggio. Con il passaggio al digitale terrestre abbiamo mantenuto qualcosa di importantissimo, la posizione sul canale 15». Sapendosi rinnovare senza dimenticare le proprie origini: «Nel 1976 c’erano il telegiornale e l’Atalanta, ancora oggi due punti di forza dell’emittente».
Le persone al centro
Un traguardo impossibile da raggiungere senza le tante persone che quotidianamente animano Bergamo Tv, davanti alla telecamera e dietro le quinte: «Il tecnico, 50 anni fa era un esecutore, maneggiava tecnologie che i giornalisti non sapevano utilizzare. Oggi è diventato autore, direttore della fotografia, si occupa di computer grafica, propone format e nuovi programmi: un’altra evoluzione importante che ha permesso alla televisione di raggiungere questo livello».
«Informare, essere dove succedono le cose, a maggior ragione a casa nostra, sarà il modo di restare ancorati al territorio»
Bergamo Tv ha raccontato in prima linea la storia della provincia, come nel periodo del Covid: «Un piccolo team girava la provincia, le dirette con il Vescovo avevano un grande seguito. Ricordo il giorno che un tecnico mi ha abbracciato e in lacrime mi ha detto: “Chi ce lo fa fare di andare in giro in un momento così, con tutta questa gente che muore?”. È stato particolarmente toccante», ricorda Villa.
Guardando al futuro
Tante le sfide superate: «Puntiamo agli ascolti e difenderli ci fa piacere. In un momento in cui l’evoluzione tecnologica ha portato mille modi per informarsi, la “vecchia televisione” che resta un motivo per schiacciare il 15 sul telecomando per trovare qualcosa di interessante è la sfida per i prossimi cinquant’anni. Informare, essere dove succedono le cose, a maggior ragione a casa nostra, sarà il modo di restare ancorati al territorio».
Ogni compleanno merita un augurio speciale: «A chi compie gli anni, a maggior ragione se non sono i 20 anni ma i 50 come Bergamo Tv, si augura di avere un lungo futuro e di lasciare dietro di sé una traccia che molti altri possano seguire».
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