L’Intelligenza Artificiale per farci riflettere su una moda più green

LA CAMPAGNA. «Gli animali si rispettano: non si usano pellami o tessuti derivati. Le borse sono bellissime proprio come quegli animali che fanno i testimonial di accessori totalmente vegani».

«Scegliere di mandare il messaggio giusto». Sta tutto qui il valore del progetto di Miomojo, brand bergamasco e azienda BCorp che non scende a compromessi sui materiali che utilizza per le sue borse e sul processo sostenibile attraverso cui le realizza.

Un esempio? «La borsa Alima è realizzata con un materiale di nuova generazione che dà una texture croco. Nessuna crudeltà, nessun compromesso. Solo bellezza moderna: questa borsa è fatta di scelte. E rispetto». Lo spiega Claudia Pievani, ceo del brand, mente creativa della comunicazione che sui social ha avuto un grande riscontro: «Una campagna generata con l’IA che ha per protagonisti gli animali e le nostre borse - spiega -. Gli animali che ovviamente creati con l’intelligenza artificiale per stimolare alla riflessione: gli animali si rispettano: non si usano pellami o tessuti derivati. Le borse sono bellissime proprio come quegli animali che fanno i testimonial di accessori totalmente vegani».

«Biotecnologia e natura stanno aprendo possibilità straordinarie: dal micelio coltivato in laboratorio agli scarti agricoli trasformati in materiali evoluti, fino a fibre capaci non solo di sostituire la pelle animale, ma di superarla in performance e tracciabilità»

Materiali innovativi e rigorosamente made in Italy: «Il nostro obiettivo non è seguire la moda, ma crearne una che rispetti animali, persone, il pianeta». Anche perché basta qualche cifra per interrogarci: «Ogni cittadino europeo acquista quasi ventisei chili di prodotti tessili all’anno e ne getta via undici». E allora «Less is more» non è mai stato più attuale: «Miomojo è su questa linea: meno quantità, più qualità, più coerenza».

All’insegna di un’innovazione radicale nei materiali: le borse Miomojo sono lavorate con materiali come le pelli di mela, di uva, sansa di oliva riciclata. Ma non solo: «Biotecnologia e natura stanno aprendo possibilità straordinarie: dal micelio coltivato in laboratorio agli scarti agricoli trasformati in materiali evoluti, fino a fibre capaci non solo di sostituire la pelle animale, ma di superarla in performance e tracciabilità».

Un lusso del futuro, sostenibile, espressione di una economia circolare: «Creare bellezza da ciò che non distrugge, da ciò che restituisce valore». Una bellezza che fa bene al mondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA