Accoltellamento a Treviglio, un testimone: «Colpito alle spalle mentre scappava»

VIOLENZA. Una lite per futili motivi ha scatenato l’aggressione della tarda serata di giovedì 3 settembre, nei pressi della stazione ferroviaria.

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Treviglio

Ci sarebbe una donna contesa alla base della furiosa lite che è scoppiata a Treviglio nella serata di giovedì 3 settembre nelle immediate vicinanze della Stazione centrale che ha portato all’accoltellamento di un uomo di 35 anni.

Le minacce alla stazione

Il diverbio, nato probabilmente per futili motivi, si è concluso con il ferimento di uno dei contendenti, colpito con un’arma da taglio alla schiena e al braccio. Secondo le prime ricostruzioni, confermate anche da numerosi utenti presenti in attesa di prendere il treno, tutto sarebbe partito intorno alle 22 all’altezza del sottopasso dello scalo ferroviario. In quel frangente la vittima avrebbe minacciato, con un grosso coltello da cucina e alla presenza di due connazionali, un uomo di origini albanesi che l’avrebbe successivamente aggredito.

Gli animi si sono scaldati rapidamente e i due hanno iniziato a insultarsi e a inveire l’uno contro l’altro, prima che la lite si spostasse in piazzale Giuseppe Verdi. Qui, il nordafricano avrebbe tentato la fuga, ribaltando anche una bicicletta posteggiata sul marciapiede. La scena si è spostata poi nella vicina Via Vittorio Emanuele, all’altezza di uno storico locale trevigliese, attualmente chiuso. Qui il cittadino marocchino ha avuto la peggio: una volta raggiunto, sarebbe stato accoltellato alla schiena, nella zona lombare, e a un braccio, il tutto mentre tentava di darsi alla fuga. Soccorso sul posto, è stato trasportato in ospedale in codice giallo e versa ora in prognosi riservata.

«Colpito mentre scappava»

Diversi i testimoni della scena, tra cui un uomo che si trovava nei pressi della vicina moschea: «Stavo uscendo dal luogo di culto quando ho sentito urlare e ho visto delle persone correre - racconta - uno è stato colpito di schiena mentre scappava. Subito dopo sono arrivati i Carabinieri che hanno fermato l’aggressore, che aveva un coltello in mano. C’era sangue ovunque: per terra e sui muri».

La stessa dinamica è stata confermata da più presenti che hanno assistito alla scena. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo investigativo Treviglio, che hanno bloccato e arrestato l’aggressore: un cittadino albanese classe 2004, residente a Verona. Sul posto anche un’automedica e un’autoambulanza, per prestare i primi soccorsi al ferito, oltre che al sindaco di Treviglio Juri Imeri, intervenuto per sincerarsi della situazione. Al termine del sopralluogo delle forze dell’ordine è stato sequestrato un coltello a serramanico, ritenuto l’arma utilizzata nello scontro. La vittima, un cittadino marocchino classe 1991, risulta irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine. Per l’uomo fermato l’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari è fissata per lunedì 7 settembre.

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