Addio al professor Carfì, preside e assessore del Pci a Romano di Lombardia
IL LUTTO. È scomparso a 75 anni dopo una lunga malattia. In Giunta col sindaco Dc, si occupò del Bilancio. Venerdì l’ultimo saluto.
Lettura 1 min.Venerdì 24 settembre a Romano l’addio a Salvatore Carfì, già preside, assessore e consigliere comunale della città, scomparso martedì a 75 anni. Il funerale si terrà alle 14.30 al cimitero comunale.
Chi era Salvatore Carfì
Gli ultimi anni di vita del professor Carfì sono stati segnati dalla malattia, affrontata con grande dignità. È stato uno storico esponente della Sinistra romanese: consigliere comunale di opposizione nelle file del Partito Comunista Italiano (Pci) negli anni Ottanta e poi assessore al Bilancio in alcuni mandati amministrativi guidati dal sindaco democristiano Giuseppe Longhi. Un’inedita alleanza in quegli anni in provincia di Bergamo tra la Dc e il Pci che avevano 25 dei 30 consiglieri comunali di Romano.
«Un assessore al Bilancio rigoroso e attento, fautore dello sviluppo dell’informatizzazione nella pubblica amministrazione», ricordano alcuni collaboratori dell’epoca.
Lasciati gli incarichi pubblici, aveva poi seguito, salvo una breve parentesi, il percorso di evoluzione dal Pci al Pd. La passione e la competenza per l’informatica e le nuove tecnologia il professor Salvatore Carfì le ha sviluppate anche nelle due scuole medie di Romano in cui è stato preside dall’anno scolastico 1985/1986 fino al 2012, quando è andato in pensione.
Siciliano di origine, nel suo ufficio di preside teneva appesa una fotografia in bianco e nero della sua classe da bambino nella scuola elementare, per non dimenticare le origini.
«È stato un preside stimato, con grandi capacità organizzative, severo se questo vuole dire rispetto per la funzione educativa della scuola», ricorda Ludovica Paloschi già preside della scuola media Giovan Battista Rubini e capogruppo del Pd nel consiglio comunale cittadino.
Il professor Carfì lascia la moglie Enrica Aragno, già segretario comunale anche a Romano e a Caravaggio, e le figlie Anna e Nadia. Dopo il saluto la salma verrà tumulata nel cimitero di Romano.
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