Dà in escandescenze al santuario di Caravaggio: bloccato
IL CASO. Un cinquantenne urla e sale sull’altare durante l’Adorazione al santuario di Caravaggio. Bloccato dai presenti, è stato accompagnato in caserma.
Lettura meno di un minuto.Paura martedì mattina 4 novembre, al santuario Santa Maria del fonte di Caravaggio, per un uomo che ha dato in escandescenza inveendo mentre in una cappella era in corso l’Adorazione del Santissimo sacramento. Tutto è avvenuto intorno alle 11,15. Non si sa perché l’uomo, un italiano sui cinquant’anni, abbia improvvisamente perso il controllo: «Apparentemente non ci sono motivi – afferma il rettore don Massimo Calvi – anche perché non l’avevamo mai visto prima». Fatto sta che il cinquantenne, una volta entrato nella basilica del santuario, si è subito diretto verso la cappella dell’Adorazione dove, in quel momento, erano riuniti diversi fedeli intorno all’eucarestia esposta nell’ostensorio.
A un certo punto l’uomo ha iniziato ad urlare proferendo parolacce e bestemmie, quindi è salito sull’altare, afferrando il gancio del tabernacolo. Le sue urla sono state udite da un sacerdote che si trovava in un confessionale. Il quale si è diretto verso la cappella dell’Adorazione, mettendo al sicuro il Santissimo sacramento nel tabernacolo. Dopodiché ha cercato di calmare l’uomo e, inizialmente, sembrava esserci riuscito.
Il cinquantenne però poco dopo è esploso ancora in un attacco di rabbia. A questo punto il sacerdote insieme al sagrestano e un’altra persona hanno deciso di bloccarlo. Ne è nata una colluttazione al termine della quale l’uomo è stato immobilizzato. Sul posto i carabinieri della compagnia di Treviglio che hanno fermato il cinquantenne, portato in caserma per l’identificazione.
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