Danneggia tre volte la lapide dell’ex sindaco di Treviglio: denunciata ultranovantenne

L’ATTO VANDALICO. A Treviglio denunciata un’ultranovantenne. Secondo le indagini, all’origine dei danneggiamenti un rancore legato a un esproprio degli anni Sessanta.

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Treviglio

Tre danneggiamenti alla stessa lapide, un’offesa lasciata accanto alla fotografia e un rancore che risale a oltre sessant’anni fa. La Polizia di Stato ha individuato e denunciato all’autorità giudiziaria una donna ultranovantenne, ritenuta responsabile dei ripetuti danneggiamenti alla lapide di Ermanno Riganti, sindaco di Treviglio dal 1965 al 1975, sepolto nel cimitero comunale.

Il primo episodio risale al 14 agosto, quando la lapide dell’ex primo cittadino è stata danneggiata e accanto alla sua fotografia è stato lasciato un frammento di granito recante un’offesa. Il gesto si è ripetuto altre due volte, sempre ai danni della stessa lapide.

Treviglio, le indagini sui danneggiamenti al cimitero

La successione degli episodi ha spinto gli investigatori del Commissariato di Treviglio ad avviare accertamenti, condotti anche con il supporto tecnico della Polizia locale. Le indagini hanno permesso di ricostruire i tre danneggiamenti e di individuare la presunta responsabile, una donna di oltre novant’anni.

All’origine dei danneggiamenti un esproprio degli anni Sessanta

Secondo quanto emerso dalle indagini, il movente sarebbe legato a una vicenda familiare risalente agli anni Sessanta, quando Riganti era alla guida del Comune di Treviglio. In quel periodo l’amministrazione comunale aveva disposto l’esproprio di un terreno appartenente alla famiglia della donna.

Un rancore rimasto vivo per oltre sessant’anni e che, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe riemerso attraverso i ripetuti danneggiamenti alla lapide.

L’ultranovantenne è stata denunciata all’autorità giudiziaria. I danni sono stati interamente risarciti in via conciliatoria.

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