Data center ad Arcene, si comincia
IL POLO. Dalla Giunta l’ok all’avvio della variante al Pgt per cambiare destinazione a un’area di 178mila metri quadrati. Il complesso ne occuperà il 37%, il resto verde e parcheggi. Fotovoltaico e accordo con Terna per l’energia elettrica.
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Arcene
Ha preso ufficialmente il via ad Arcene l’iter per la realizzazione di un data center da 50 megawatt nell’area agricola tra la fermata ferroviaria, la centrale elettrica Terna e la «Cava dei tre cantoni». La Giunta ha approvato l’avvio del procedimento di variante al Piano del governo del territorio (Pgt) per il piano attuativo «Green Architect - Rural hub» del polo tecnologico.
Dopo quello previsto a Zanica nell’area del «Triangolone» e quello a Treviglio nell’ex Eurogravure, un altro centro dati prende dunque il via in Bergamasca. A dimostrazione di come anche la nostra provincia, come tutta la Lombardia, per l’infrastrutturazione soprattutto energetica sia considerata un territorio favorevole all’installazione di questo tipo di complessi di rilevanza strategica.
I dettagli del piano
Il privato proponente il piano «Green architect - Rural hub» è la società Roncello Capital che fa parte del Gruppo Vitali. Da anni si parla di questo progetto che il sindaco Roberto Ravanelli, prima con la sua maggioranza di centrosinistra e poi con quella di centrodestra, ha sempre sostenuto: «In campagna elettorale – dice – ci eravamo dichiarati favorevoli a quest’opera. Ora possiamo procedere e speriamo senza intoppi».
L’infrastruttura tecnologica interesserà un’area di 178mila metri quadrati di cui il 63% (112.560 metri quadrati) sarà destinato a opere di compensazione ambientali con l’impianto di boschi, nuove aree ecosistemiche e rafforzamento dei corridoi ecologici. La parte restante sarà destinata al data center, il cui edificio coprirà 21mila metri quadrati, con un’altezza di 18 metri (pari a un palazzo di tre piani), a parcheggi e viabilità di accesso. Per l’alimentazione elettrica si collegherà alla vicina centrale elettrica Terna (è stata richiesta una potenza di 60 megawatt) che ha già dato il via libera alla connessione. Un accordo considerato punto a favore del progetto: l’ultima legge regionale licenziata a giugno e contenente le Disposizioni in materia di insediamento vede, infatti, con favore la costruzione di centri dati vicino a infrastrutture elettriche in modo da non consumare altro suolo per nuove opere di connessione.
L’impianto fotovoltaico
Il centro dati sarà inoltre dotato di un impianto fotovoltaico da un megawatt con pannelli fotovoltaici sul tetto e sulle facciate sud, est e ovest. Per il raffrescamento degli ambienti dove verranno collocati i sistemi di immagazzinamento dati, saranno invece utilizzati «chiller» (gruppo frigorifero) che utilizzeranno acqua prelevata dalla falda. Per andare a costruire su un’area attualmente agricola, Comune e Roncello Capital hanno deciso per il piano attuativo in variante al Pgt, quindi l’attuale destinazione urbanistica dovrà essere trasformata in produttiva e direzionale. Il cambio di destinazione d’uso secondo quanto riportato nella documentazione presentata al protocollo del Municipio, non dovrebbe sottostare alle soglie regionali di consumo di suolo, perché finalizzata alla realizzazione di un’infrastruttura di valenza sovracomunale e di rilevanza strategica.
Sono infine già state stabilite quali saranno le opere di urbanizzazione del «Green architect- Rural hub»: una rotatoria lungo la provinciale 144 per facilitare l’accesso al complesso e una pista ciclabile lungo la stessa strada compresa fra il sottopasso della linea ferroviaria Treviglio-Bergamo e la «Cava dei tre cantoni».
Le opere pubbliche compensative che il Comune chiederà al privato saranno invece oggetto di una trattativa successiva. Una lista di massima è già pronta: «Le principali – rivela l’assessore ai Lavori pubblici Vladimiro Poletti – sono l’acquisizione dell’ex oratorio femminile, l’ammodernamento del centro sportivo e la sistemazione di una serie di strade».
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