Furgone ariete devasta sala slot a Dalmine: giù due vetrine: svuotato il bancomat
CRIMINALITÀ. Colpo alle 4 della notte di mercoledì 3 giugno nell’area commerciale. Tre ladri in azione: spostati di peso i panettoni stradali. Rubata la cassetta con il denaro, poi ritrovata a Treviolo.
Lettura 1 min.Dalmine
A vederlo a terra, così accartocciato davanti alla vetrina infranta, sembra fatto quasi di plastica: invece è quel che resta di un bancomat blindato in metallo e che alle 4 della notte tra martedì e mercoledì tre malviventi hanno forzato, portando via la cassetta interna con il denaro. Quanto ci fosse all’interno non è ancora stato stabilito: di certo non poco, visto che si tratta di un bancomat in tutto e per tutto identico a quelli collocati davanti alle banche.
Solo che in questo caso si trovava all’interno di una sala slot, la «Admiral», aperta da sette anni al primo piano di uno degli stabili del complesso commerciale situato tra le vie Vailetta e Roggia Morlana, all’incrocio tra l’ex statale 525 e la Dalmine-Villa d’Almè, proprio davanti al distaccamento dei vigili del fuoco.
La dinamica della spaccata
I ladri hanno utilizzato un furgone Ford Transit per mettere a segno un colpo ben organizzato e senza dubbio pianificato con dei sopralluoghi: raggiunto il parcheggio del primo piano con la rampa stradale accanto all’edificio, per entrare con il mezzo nella galleria hanno dovuto spostare di peso due panettoni stradali, collegati tra loro da spranghe in ferro che sono state tranciate.
Una volta dentro la galleria – che non ha una saracinesca di protezione – i ladri hanno puntato il furgone in retro verso destra, prima spaccando la vetrina con la saracinesca e l’ingresso della sala slot. Entrati, devono aver capito che per danneggiare il bancomat, posto alla loro sinistra, dietro la vetrina di fianco a quella devastata, avrebbero dovuto ripetere l’operazione: hanno quindi usato il furgone come ariete anche contro la seconda vetrina, di fatto distruggendo, oltre agli infissi, anche lo sportello. Che poi devono aver «finito» con spranghe e picconi, portandosi via la cassetta interna, poi ritrovata – vuota – in un campo a Treviolo.
«La mia collega aveva chiuso alle 3.45 – racconta una dipendente della sala slot –: il tempo di arrivare a casa ed è stata avvisata che era entrato in funzione l’allarme. Si è precipitata qui ma il colpo era già finito e c’erano già i carabinieri». Sul furto indagano i militari della stazione di Dalmine e della compagnia di Treviglio: nella galleria sono presenti diverse telecamere di videosorveglianza, così altre ce ne sono anche all’interno della sala slot. Ora tutti i filmati sono al vaglio dei carabinieri.
Il furto è durato pochi minuti, con notevoli rischi per i malviventi, che hanno infatti agito in un parcheggio al primo piano di un palazzo e che ha come unica via di fuga la rampa usata per salire e poi scendere con il furgone usato come ariete. È verosimile ipotizzare che in strada ci fosse un altro complice a fare da palo.
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