(Foto di Cesni)
IL FUNERALE. I funerali sabato 19 settembre nella parrocchiale. Lutto cittadino a Treviglio e Caravaggio. Sulla bara bianca rose e una fotografia del bambino.
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Una bara bianca, coperta di rose bianche e con una fotografia di Darek. Intorno, il silenzio e il dolore di due comunità, quelle di Treviglio e di Caravaggio. Sabato 19 settembre nella chiesa parrocchiale di Masano si sono celebrati i funerali del bambino di nove anni morto nell’incidente avvenuto mercoledì sulla provinciale tra Caravaggio e Masano.
Presenti i sindaci di Treviglio, Juri Imeri, e Caravaggio, Claudio Bolandrini, le autorità civili e i carabinieri in congedo con il picchetto d’onore, i compagni della classe quarta della scuola primaria «Attilio Mozzi» di Treviglio, e tanti amici. Accanto al papà Benjamin Szczesny anche la sorella, arrivata dal Costa Rica, e la sorella di Federica Casa, la mamma di Darek, ancora ricoverata in gravissime condizioni insieme al fratellino di 6 anni. A Treviglio e Caravaggio è stato proclamato il lutto cittadino.
A celebrare la funzione monsignor Giansante Fusar Imperatore, parroco di Caravaggio. «Le parole valgono poco davanti a una morte così tragica, ma valgono i gesti. Qui ci sono due comunità a ricordare Darek. La parola del Signore non ci fa sentire soli: è qui a piangere con noi e a confortarci». Numerosi gli striscioni. Il più grande, sulla recinzione della scuola, riportava la scritta «Sempre con noi».
Sul sagrato, al termine della funzione, uno degli animatori dell’oratorio estivo ha letto un messaggio: «Impossibile trovare le parole giuste, è accaduto troppo in fretta, ma non dimenticheremo mai la felicità con cui partecipavi alle attività in oratorio, dove hai imparato a crescere e a superare le tue paure».
Poi il feretro è stato accompagnato al carro funebre. I compagni hanno deposto orsacchiotti, messaggi, disegni, fiori di carta. Infine un lungo applauso e decine di palloncini bianchi liberati nel cielo. «Oggi faremo anche gesti di gioia, come i palloncini – ha detto monsignor Fusar Imperatore – per affermare che Darek è qui con noi, nella certezza della risurrezione nel Signore». La famiglia ha ringraziato tutti per i tanti gesti di vicinanza ricevuti in questi giorni.
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