Mortale di Caravaggio: «Silvano, prima di lui venivano sempre gli altri»

IL LUTTO. Silvano Blini, 62enne di Calvenzano, è morto giovedì in un incidente frontale a Caravaggio. Sabato i funerali.

Lettura 2 min.

Tragedia.

Stava andando a fare delle commissioni quando ha improvvisamente perso il controllo del suo mezzo, finendo per invadere la corsia opposta e scontrarsi con un veicolo che proveniva dalla direzione contraria. È così, in un violento frontale che non gli ha lasciato scampo, che ieri mattina a Caravaggio, lungo la provinciale 185 Rivoltana, è morto Silvano Blini, pensionato di 62 anni di Calvenzano.

Il 62enne, noto in paese come «Niki» (da Niki Lauda) per la sua passione per la Formula 1 , in passato aveva sofferto di problemi di cuore. E questo farebbe pensare che, a causare il tragico incidente, sia stato un improvviso malore che potrebbe averlo colpito mentre era al volante. Ma starà alla Polizia stradale di Treviglio, che si è occupata dei rilievi, ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

Leggi anche

La dinamica dell’incidente mortale

Erano circa le 8 di ieri e sulla Rivoltana c’era un intenso traffico. Secondo alcune testimonianze Blini, che viveva con la moglie Maddalena, poco prima di partire da Calvenzano aveva scambiato qualche chiacchiera con un negoziante sotto casa, senza però lamentare nessun particolare problema fisico. Dopodiché si era messo alla guida del suo Fiat Doblò. Al momento dell’incidente il 62enne, che viaggiava in direzione Mozzanica, era quasi arrivato in cima al cavalcavia della linea ferroviaria Cremona-Treviglio. È qui che la sua auto ha invaso la corsia opposta, viaggiando contromano per una ventina di metri.

Dall’altra parte proprio in quel momento stava arrivando una Lancia Y guidata da un uomo di 64 anni: qualsiasi tentativo di evitare lo scontro, però, è stato vano. Il Doblò si è scontrato laterofrontalmente con la Lancia Y, che poi è andata in testacoda. Il monovolume ha invece poi continuato la sua corsa verso guardrail, finendo per coinvolgere un’ altra Lancia Y, condotta da una donna di 42 anni, che gli è finita contro.

Dietro quest’ultima viaggiava un altro automobilista, un 44enne di Palazzolo sull’Oglio, che è invece riuscire a frenare in tempo: «Sono sceso subito dalla mia auto – racconta – e sono andato verso la donna a bordo di quella di fronte a me. Era un po’ sotto choc così, insieme ad altri automobilisti arrivati nel frattempo, l’abbiamo presa e messa su un’altra auto per calmarsi. Dopodiché mi sono diretto verso l’uomo nel Doblò. Nello scontro il suo veicolo aveva perso una portiera e si vedeva il suo busto sporgere dall’abitacolo: sembra respirasse ancora. L’uomo a bordo dell’altra Lancia Y, invece, è riuscito a uscire da solo, ma poi si è accasciato a terra in attesa dei soccorsi».

L’intervento dei soccorsi

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso del 118. Per Blini, però, non c’è stato nulla da fare: i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Gli altri automobilisti non hanno invece riportato ferite serie e sono stati trasportati agli ospedali di Treviglio e al Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Sul luogo dell’incidente è stato necessario anche l’intervento dei Vigili del fuoco di Treviglio, che hanno messo in sicurezza i mezzi e la carreggiata. Durante i soccorsi e i rilievi della Stradale la provinciale 185 è rimasta chiusa per circa tre ore e mezza, causando pesanti disagi alla circolazione.

La camera ardente e i funerali

Arrivato il via libera del magistrato di turno, la salma del 62enne è stata composta nella camera mortuaria del cimitero di Caravaggio per poi essere trasferita nell’abitazione in via Paglia a Calvenzano, dove è stata allestita la camera ardente. Il funerale è stato fissato per sabato alle 14.50 in parrocchiale.

Blini oltre alla moglie lascia nel dolore i due figli Giulia e Gianluca. Da tutti in paese viene ricordato come un uomo buono e disponibile: «Prima di lui venivano sempre gli altri – racconta in lacrime la figlia –. Non si fermava mai, era sempre in movimento per fare qualcosa per qualcuno». Il 62enne aveva anche fatto parte del gruppo di Protezione civile comunale ed era pure un volontario Avis e Aido: «La notizia della morte di un uomo buono come Silvano ci addolora – commenta il sindaco Fabio Ferla –. Ogni volta che lo incontravo sapeva anche strapparmi un sorriso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA