Morto sul lavoro a Milano, malore o scarica elettrica? Autopsia sul corpo di Daniel

IL LUTTO. Daniel Pelucchi, 42enne di Mozzanica, è stato trovato senza vita mentre lavorava in un cantiere a Cassina de’ Pecchi nel milanese, giovedì 25 giugno.

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Mozzanica

Dolore nelle comunità di Mozzanica e di Spirano dopo la morte di Daniel Pelucchi, 42 anni, avvenuta giovedì 25 giugno mentre lavorava in un cantiere a Cassina de’ Pecchi.

La dinamica dell’incidente

L’uomo, residente a Mozzanica ma originario di Spirano, era contitolare con il fratello di un’impresa edile e si trovava a operare sul tetto del complesso residenziale «Naviglio Living», nella frazione di Villa Pompea.

Intorno alle 11di giovedì 25 giugno, i colleghi lo hanno trovato esanime sul tetto, dopo essersi improvvisamente accasciato. La presenza di cavi elettrici nelle vicinanze ha fatto ipotizzare fin da subito una possibile folgorazione. I soccorritori, giunti in codice rosso, lo hanno trovato in arresto cardiocircolatorio e lo hanno trasferito d’urgenza all’ospedale di Cernusco sul Naviglio, dove è deceduto poco dopo il ricovero.

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Gli inquirenti stanno lavorando per chiarire la dinamica. L’uomo sarebbe stato trovato vicino a una pulsantiera per il governo di un mezzo meccanico, elemento che alimenta due ipotesi: folgorazione o malore improvviso. Sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a fare luce sulle cause del decesso.

Il sindaco di Mozzanica, Simone Piana, ha affidato ai social le sue condoglianze: «Un grave lutto ha colpito la nostra comunità di Mozzanica. A Stefania, Alice, Alessandro e a tutti i familiari e amici le più sentite condoglianze per la perdita del caro Daniel». Sconcerto anche a Spirano, dove Pelucchi era cresciuto alla «Cascina Barona» di via Francesca Vecchia, sul confine con Urgnano. Il sindaco Yuri Grasselli ha commentato: «La comunità di Spirano si stringe attorno alla sua famiglia e ai suoi parenti in queste ore di grande dolore. Non possiamo che fermarci e pregare per tutti loro e per Daniel».

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