(Foto di Cesni)
IL LUTTO. Franco e Fabio Legramandi, 86 e 54 anni sono spirati per una grave malattia: il figlio aveva perso due bambini piccoli in un incidente. «Siamo devastati».
caravaggio
Sono morti a un giorno di distanza l’uno dall’altro, lasciando nello strazio i famigliari e l’intera comunità di Caravaggio che lunedì si è stretta attorno alle due bare, posate vicine per l’ultimo saluto in chiesa.
Fabio Legramandi, 54 anni, si è spento venerdì mattina all’ospedale di Treviglio, mentre papà Franco, 86 anni, sabato mattina all’Hospice di Treviglio. Il funerale è stato celebrato lunedì mattina nella chiesa parrocchiale di Caravaggio.
Entrambi, in tempi diversi, erano stati colpiti da una grave malattia: «Fabio – racconta affranto il fratello Damiano – si era ammalato circa due anni fa. All’inizio si pensava che ce la potesse fare, ma poi le sue condizioni si sono aggravate fino a quando i dottori ci hanno detto che non c’erano più speranze. A mio padre, invece, hanno scoperto una malattia grave solo lo scorso ottobre. Il suo quadro clinico è, però, peggiorato velocemente. Così, negli ultimi mesi, erano stati entrambi portati a casa dove se ne prendeva cura mia madre Letizia insieme al personale infermieristico delle cure domiciliari».
Tantissime le persone presenti lunedì al funerale celebrato dal parroco monsignor Giansante Fusar Imperatore. Come tantissime sono state le persone che, fra sabato e domenica, si sono recate alla casa del commiato dell’agenzia funebre «Bosco e Cavalli», dove le salme dei due defunti erano state composte, a portare le condoglianze ai famigliari. Nessuno poteva immaginare che padre e figlio potessero morire a distanza così ravvicinata l’uno dall’altro: «Siamo devastati. Mio fratello – racconta ancora Damiano – nei giorni scorsi ha avuto delle complicazioni e così è stato portato d’urgenza all’ospedale di Treviglio. Mio padre, invece, quando si è capito che si era ormai arrivati alla fine è stato trasferito all’hospice per le cure palliative. Quando mio fratello è morto io ero con lui, mentre mia madre era vicina a mio padre all’hospice. È stato un duro colpo per tutti noi. Per mio fratello un po’ eravamo preparati. Per mio padre, invece, non ci aspettavamo che ci lasciasse così presto».
Fabio e papà Franco era noti in paese anche per il loro lavoro di piastrellisti. Anche Damiano lavorava con loro: «Mio padre aveva cominciato con l’attività – racconta ancora il figlio – e poi io e mio fratello avevamo portato avanti la tradizione di famiglia. Entrambe erano brave persone, tutte lavoro, casa e famiglia». Unica passione che Franco si era concesso dopo essere andato in pensione era stato il canto: aveva infatti fatto parte del noto Coro Alpa di Caravaggio. Dopo il funerale le salme di Fabio e Franco sono state portate al tempo crematorio di Bergamo. Le loro ceneri saranno poi seppellite nel cimitero della loro cittadina natale.
La famiglia Legramandi in passato era già stata colpita da un gravissimo lutto: nel 2009, in un tragico incidente avvenuto sull’autostrada A1 all’altezza di Reggio Emilia, avevano perso la vita due dei tre figli di Fabio, una bambina di otto anni e un maschietto di tre anni. Si erano invece salvati la sorella gemella del maschietto e la madre.
© RIPRODUZIONE RISERVATA