«Paolo Belli», in un anno 568 famiglie assistite: «Servono volontari»
L’ASSOCIAZIONE . Ascolto, accompagnamento e servizi per chi lotta contro la leucemia. Il presidente Manzoni: «Da 34 anni continuiamo a dare speranza e futuro».
Lettura 2 min.Un anno intenso, scandito da numeri e servizi sempre più qualificati: 568 famiglie assistite, 30mila chilometri percorsi per accompagnare i pazienti nelle cure, 4.700 servizi erogati, 2.645 ore dedicate all’ascolto, orientamento e assistenza per chi lotta contro la leucemia e altre patologie, facendo leva sui concetti di ospitalità e gratuità.
Tra continuità e consolidamento
Nel tracciare il bilancio dell’associazione bergamasca Paolo Belli Odv tra il 2025 e il 2026, non si può prescindere da altre due parole: continuità e consolidamento. «Lavoriamo affinchè si mantengano elevati i livelli dei servizi che offriamo – spiega il presidente Silvano Manzoni, che guida l’associazione fondata nel 1992 in memoria del giovane Paolo Belli, strappato alla vita a 24 anni dalla leucemia –. Dopo 34 anni di attività, la vittoria più grande è continuare a dare luce e speranza a chi convive con l’angoscia e il buio della malattia, e per fare ciò dobbiamo pensarci già oggi. I volontari ci sono, ma c’è bisogno di un riciclo generale sia di volontari sia di personale, lavorando su varie strutture. Quindi cerchiamo volontari e dipendenti all’interno dell’associazione che sposino le nostre attività».
Le famiglie e l’ospitalità gratuita
Su 568 famiglie di pazienti affetti da leucemia e seguite nel 2025 dall’associazione, 202 sono entrate gratuitamente in ospitalità negli appartamenti delle due «Case del Sole» gestite dall’associazione, una di fronte al vecchio ospedale e una di fronte al Papa Giovanni, in via Bergonzi (33 appartamenti indipendenti, in totale). Sono 112 le famiglie che nel 2025 hanno usufruito del servizio di accompagnamento in ospedale offerto dalla «Paolo Belli Odv», persone prelevate anche a 50 chilometri di distanza, accompagnate in ospedale e riportate a casa dopo il Day Hospital.
«Abbiamo anche l’assistente sociale a tempo indeterminato e un’educatrice sociale che segue il progetto Pao (Prima accoglienza in ospedale) – aggiunge Manzoni –. Il progetto vuole offrire una luce nel buio e nell’imminenza di un percorso delicato, visto che il primo approccio in ospedale è sempre difficoltoso per pazienti e famiglie, dalla ricerca del parcheggio e della farmacia alla conoscenza delle normative (tra cui la legge 104). Si prendono per mano le famiglie per non farle sentire abbandonate, siamo al loro fianco e abbiamo anche un nostro ufficio nella Torre 6 dell’ospedale, con telefono collegato per varie necessità».
Lo sforzo e la sfida della «Paolo Belli»
Il presidente Manzoni è stato anche allenatore di basket di Paolo Belli, «che aveva una grande gioia di vivere e dal giorno in cui è mancato abbiamo promesso di mantenerne vivo il ricordo, con mentalità sportiva. Nelle case che gestiamo bisogna esserci tutti i giorni per fornire assistenza e pulizia, ma siamo operativi su più fronti e con vari progetti, dal primo laboratorio Paolo Belli del 1994 sulle malattie del sangue al centro trapianti nel 1997, un vanto per tutti noi: da allora nessun bergamasco è dovuto andare in altre province o regioni per i trapianti. Poi abbiamo realizzato il laboratorio di terapia cellulare e continuiamo a investire, perché le famiglie vanno seguite sempre meglio e curando la metodologia, dalla fornitura di parrucche all’acqua».
Negli ultimi mesi i tanti eventi promossi tra Bergamo e provincia (tra cui la corsa «Papa Gio Run», tornei benefici a Parre, Stezzano, Verdellino) hanno fornito un importante supporto con raccolta fondi per le attività della Paolo Belli, che restano gratuite. «Quando nel 2001 abbiamo iniziato a concedere appartamenti gratuiti alle famiglie – conclude Manzoni –, il valore che abbiamo dato a queste ore e giornate di ospitalità (ne stimiamo 160mila) si può tradurre in circa 14 milioni di euro risparmiati alle famiglie, soldi che avrebbero speso se costrette ad alloggiare in strutture private. Non vogliamo fermarci qui e invitiamo i bergamaschi a sostenerci donando il 5 per mille, un gesto di valore in un momento particolare». Info sul sito www.associazionepaolobelliodv.it.
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