Ponte tra Canonica e Vaprio, lavori rinviati: «Più controlli su camion e velocità»

VIABILITA’. Non ci sarà la sovrapposizione dei cantieri con quello al ponte di Brivio e quello sul ponte fra Trezzo e Capriate. Gafforelli e il sindaco incontrano il prefetto: «Scongiurati tre cantieri in contemporanea sull’Adda, ma la messa in sicurezza del viadotto va fatta presto».

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I lavori sul ponte sul fiume Adda fra Vaprio e Canonica non saranno svolti fra la primavera e l’estate del 2027 sovrapponendosi, quindi, a quelli che nello stesso periodo interesseranno i ponti di Brivio e fra Trezzo e Capriate. Devono, comunque, essere fatti nel più breve tempo possibile per completare la messa in sicurezza del viadotto che è continuamente sottoposto a pesanti sollecitazioni: ci sono infatti diversi camion provenienti dal Milanese che ci passano sopra non rispettando il limite di carico della struttura che è di 26 tonnellate.

L’incontro in Prefettura

È quanto emerso giovedì 3 settembre dall’incontro svoltosi in Prefettura fra il sindaco di Canonica Paolo Arcari, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli e il prefetto Luca Rotondi. L’incontro era stato convocato dalla Prefettura in seguito alle preoccupazioni espresse da Arcari dopo aver appreso che la Città metropolitana di Milano intendeva effettuare dei lavori di manutenzione straordinaria sul ponte fra Vaprio e Canonica fra aprile e settembre 2027. Un periodo che si annuncia già particolarmente caldo per il fatto che fino al settembre 2027 il ponte di Brivio sarà ancora chiuso per lavori. Per lo stesso motivo a giugno, invece, dovrebbe chiudere il ponte fra Trezzo e Capriate. Pensando ai disagi che si sarebbero generati con l’avvio di un cantiere su un terzo attraversamento sul fiume Adda, il sindaco di Canonica aveva deciso di far sentire subito la sua voce.

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Rischio tre cantieri scongiurato, ma serve intervenire

E ha ottenuto già dei risultati. All’incontro di ieri, infatti, ha ricevuto buone notizie: «La Città metropolitana di Milano – rivela Arcari – ha inviato alla Prefettura una lettera in cui comunica che, dati i tempi tecnici legati a progettazione e gara d’appalto, non potrà eseguire i lavori sul nostro ponte nel periodo fra aprile e settembre. Il rischio quindi di avere tre ponti sull’Adda interessati contemporaneamente da cantieri è stato scongiurato». Resta comunque il fatto che sul ponte fra Vaprio e Canonica bisognerà intervenire. Rimane infatti da fare il secondo lotto dell’intervento di messa in sicurezza del viadotto il cui primo lotto è già stato eseguito tempo fa dalla Provincia di Bergamo: «È chiaro – sostiene Arcari – che questo intervento avrà piena efficacia nel momento in cui sarà concluso. Non vorremmo poi che, continuando a rimandare, quanto fatto dalla Provincia di Bergamo si deteriori più velocemente».

Chiesti maggiori controlli sul limite di peso dei camion

Dopo i lavori svolti da Via Tasso, inoltre, era stato deciso di elevare per il ponte un limite di carico a 26 tonnellate. Limite che, a fronte dei camion provenienti dal Milanese che vengono visti passarci sopra, non viene molto rispettato. A fronte di ciò, durante la riunione di ieri è stata presa un’altra decisione: «Ora – ha sostenuto Gafforelli – provvederò ad inviare alla Città metropolitana di Milano la richiesta di maggiori controlli per quanto di loro competenza. L’attenzione sulla sicurezza del ponte deve rimanere alta».

Sotto la lente anche la velocità

A margine della riunione di ieri è stato affrontato anche il problema dei numerosi veicoli che vengono visti passare sul ponte fra Vaprio e Canonica a velocità oltre i limiti. La Provincia, nel piano di installazione di nuovi semafori in Bergamasca che sta approntando, ha accettato di installarne uno nuovo all’altezza del viadotto che diventa rosso nel momento in cui, appunto, viene superato il limite di velocità. Le tempistiche non si conoscono ancora, ma il Comune ha già effettuato la predisposizione per il suo collegamento elettrico.

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