Pony «in fuga» a Dalmine per 12 chilometri

LA CURIOSITA’. Il cavallino si era allontanato da Villa D’Almè, recuperato dalla polizia locale.

Non essendo certo un cavallo andaluso, non deve aver galoppato fiero, maestoso e libero per una dozzina di chilometri. Ma di certo anche lui, un piccolo e simpatico pony grigiastro, si è fatto valere, raggiungendo Dalmine dopo essersi allontanato dal suo maneggio a Villa d’Almè. Appunto camminando per una dozzina di chilometri. Lo hanno recuperato sabato mattina gli agenti della polizia locale di Dalmine, intervenuti con il consigliere comunale Mirko Rossi, grande appassionato di cavalli, e anche il sindaco Francesco Bramani si è tenuto costantemente informato sull’evolversi della situazione, piuttosto singolare.

Il pony stava pascolando tranquillo in un prato tra via Lorenzo Lotto e via Kennedy, non distante da alcune abitazioni, dal campus universitario e dagli istituti superiori Marconi ed Einaudi. Tanto che alcuni studenti dell’Einaudi si sono affacciati incuriositi dalle finestre: «Guardate, l’hanno arrestato», hanno ironizzato tra loro osservando l’anomala scena.

Nei dintorni nessuno è risultato «conoscere» il cavallino né risultavano segnalazioni alle forze dell’ordine della scomparsa di un cavallino nella zona. Così la polizia locale ha provveduto a contattare i veterinari di Ats Bergamo, che hanno analizzato il microchip del quale il cavallino era dotato. In questo modo dopo circa tre ore dalle prime chiamate arrivate ai carabinieri di Treviglio per la presenza di un «cavallo libero», il controllo in banca dati ha permesso di risalire al proprietario, appunto residente a Villa d’Almè. Il proprietario del pony ha quindi raggiunto Dalmine e ha provveduto al recupero con un apposito mezzo di trasporto, sul quale è salito scuotendo il suo ciuffetto beffardo. Come abbia fatto ad arrivare a Dalmine è un mistero del quale soltanto lui ne resterà a conoscenza.

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