Romano, spese per 20mila euro con carta rubata: preso 40enne

Prima, secondo l’accusa, ha rubato la carta di credito-bancomat aziendale di una società di servizi che ha sede a Romano. Il furto è avvenuto nella prima settimana di agosto. Per poi utilizzare la card per prelievi di contanti e per acquisti vari per 20mila euro complessivamente.

Poco più di due mesi per spendere una cifra considerevole. Fino all’epilogo di ieri mattina quando gli agenti della Polizia locale di Romano hanno bussato alla porta dell’abitazione di C. Z. 40 anni, cittadino italiano residente in un comune del Cremasco. Per poterla perquisire, ma l’uomo non ha aperto la porta per nessuna ragione. È stato così necessario l’intervento dei vigili del fuoco per sfondare la porta stessa.

Nell’abitazione, gli agenti hanno rinvenuto parte della merce acquistata con la card rubata e perfino una tessera punti/premio di una nota catena che vende soprattutto elettrodomestici, materiale elettronico e informatico. L’uomo che ha precedenti per reati contro il patrimonio, è stato così denunciato a piede libero per furto aggravato e per l’utilizzo illegale della carta di credito/bancomat. Le indagini della Polizia locale continuano per approfondire alcuni aspetti della vicenda a cominciare dalla presenza di eventuali complici. Perché una card di questo tipo per esempio, è corredata da un pin riservato e da digitare per poterla utilizzare.

La vicenda è iniziata ad agosto quando c’è stato un furto in una società di Romano che si occupa di servizi. Sono stati rubati alcuni oggetti tra cui macchine fotografiche e la card aziendale che ha un plafond di spesa elevato. Alla fine di agosto quando il personale della società di servizi è tornato dalle ferie e ci sono stati i rendiconti bancari, l’ammanco di 20 mila euro è risultato evidente e certificato. Il 70% dei 20 mila euro spariti è riferito a prelievi di contante allo sportello automatico e il resto è stato speso per acquisti vari tra cui: scarpe, abiti, una borsa da donna, orologi e altra merce. Nel frattempo la società derubata ha presentato la denuncia-querela alla Polizia locale. Sono state così avviate le indagini, riassunte in un faldone di oltre cento pagine. Indagini che però non hanno potuto avvantaggiarsi dei report della videosorveglianza perché i filmati vengono conservati solo per un certo periodo come previsto dalla normativa.

«Sono state indagini certosine, minuziose - dice il comandante della Polizia locale Arcangelo Di Nardo - con il controllo degli scontrini emessi e passando al setaccio diversi centri commerciali non solo nella provincia di Bergamo».

L’uomo denunciato è stato fino a qualche anno fa, un collaboratore della società derubata.La merce trovata nella casa di C.Z. è stata sequestrata.

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