Spaccio e «maranza», il sindaco di Canonica chiede un incontro al prefetto
SICUREZZA. Il primo cittadino Arcari: «Cittadini esasperati, penso anche al Daspo urbano contro degrado e microcriminalità». E in estate potrebbe tornare l’ordinanza anti schiamazzi.
Canonica d’adda
«Alcuni che prima spacciavano in angoli nascosti del paese ora lo fanno alla luce del sole. È inaccettabile, servono provvedimenti incisivi anche perché poi la popolazione chiede conto a me». A lanciare l’allarme è il sindaco di Canonica d’Adda, Paolo Arcari, balzato l’anno scorso agli onori della cronaca per l’ordinanza anti-maranza emessa per riportare calma e tranquillità in alcune zone del paese. Ora è lo spaccio a preoccupare il primo cittadino.
Arcari pensa al Daspo urbano
«Ho chiesto un incontro al prefetto per chiedergli se è fattibile ricorrere a questo strumento»
Secondo Arcari, per «liberare Canonica» da chi crea problemi al paese servono «provvedimenti forti». Come l’applicazione del Daspo urbano: una misura di prevenzione amministrativa volta a garantire la sicurezza e il decoro urbano tramite l’allontanamento da determinate zone di persone ritenute pericolose o che si sono rese responsabili di disordini. «Ho chiesto un incontro al prefetto – spiega Arcari –, per chiedergli se è fattibile ricorrere a questo strumento. Ora sto aspettando di incontrarlo».
Lo spaccio segnalato anche dai cittadini
«Non possiamo più tollerare che determinate persone circolino sul nostro territorio»
La presenza di spacciatori in paese è stata notata anche dai cittadini, che l’hanno poi segnalata al sindaco: «La gente, giustamente, me ne chiede conto – continua Arcari –: permettere che certe situazioni si radichino sul territorio rischia di minare alla radice la fiducia nelle istituzioni».
La situazione è stata segnalata anche alle forze dell’ordine che, sostiene ancora il primo cittadino, «mi rendo conto facciano quello che possono e che prevede la legge. Ma non possiamo più tollerare che determinate persone circolino sul nostro territorio». Da qui, appunto, la volontà di capire se sia praticabile la strada del Daspo urbano, che ha come obiettivo la tutela della sicurezza attraverso l’allontanamento, per un periodo limitato, di chi la minaccia, cui viene comminata anche una sanzione. In caso le condotte lesive vengano reiterate, è poi il questore ad avere il potere di emettere il daspo, vietando l’accesso a determinate zone del paese per un periodo più lungo.
E in estate potrebbe tornare l’ordinanza anti-schiamazzi
Arcari, in vista dell’estate e della chiusura delle scuole, si dice anche pronto a riproporre l’ordinanza anti-maranza già emessa l’anno scorso e che aveva portato anche all’emissione di alcune multe : «Nei mesi scorsi – conclude – abbiamo goduto di un po’ di tranquillità a fronde del fatto che tutti i ragazzi erano a scuola. Con la fine delle lezioni ci aspettiamo che molti maranza tornino liberi per le strade. Già alcuni ci hanno dato problemi anche d’inverno durante i fine settimana. E sicuramente non mancheranno di farlo anche durante le vacanze estive».
Le zone più sensibili
Le zone ritenute più sensibili, dove la scorsa estate si erano registrati i maggiori assembramenti che avevano provocato disturbo alla quiete pubblica, atteggiamenti aggressivi e abbandono di rifiuti, erano state il parcheggio antistante il supermercato Conad, il parchetto Unità Italia e i marciapiedi vicini, e le zone circostanti il condominio «Quistini». Intenzione del sindaco è di imporre anche questa estate il divieto in queste zone, dalle 23 alle 6, di schiamazzi, di riprodurre musica e consumare bevande in recipienti di vetro.
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