Tetto rubato alla scuola di Arcene, alunni a casa. Ora nuove lamiere (senza rame)
IL FURTO. Due giorni di vacanza per consentire i lavori a tempo record: dovrebbero terminare già domenica 4 ottobre. Si indaga sulle telecamere leggi-targhe. Trovate pinze e mozziconi: in azione quattro o cinque ladri.
Lettura 1 min.Arcene.
Due giorni di vacanza non prevista per i bambini della scuola dell’infanzia Giovanni XXIII di Arcene: dopo il clamoroso furto dell’intero tetto in rame scoperto lunedì mattina, il 1° ottobre sono già stati avviati i lavori di ripristino della copertura, che saranno effettuati a tempo di record. «Già lunedì mattina (5 ottobre) i bambini potranno tornare a scuola – spiega il sindaco Roberto Ravanelli – perché l’intervento di ripristino dovrebbe concludersi entro domenica». Vista la presenza degli operai sul tetto, ieri e oggi i bambini resteranno a casa.
Niente più rame
Questa volta non sarà più utilizzato il rame per la copertura: gli operai installeranno infatti delle lamiere zincate. Il tetto fatto completamente sparire nel giro di una notte era invece in rame: i ladri hanno portato via diverse centinaia di metri quadrati, smontando la copertura lamiera per lamiera. Un lavoro durato necessariamente qualche ora e che deve aver visto in azione una squadra di 4 o 5 persone, armate di attrezzatura idonea all’attività di montaggio e smontaggio e di un furgone sul quale devono aver caricato le lamiere. Il colpo è stato scoperto, nello sconcerto generale, dalle maestre arrivate lunedì mattina alla scuola, ma potrebbe essere stato messo a segno non nella notte tra domenica e lunedì, bensì in quella precedente, tra sabato e domenica.
Il colpo risale a sabato notte
Il volontario che si occupa del taglio dell’erba all’asilo – ente privato che fa capo alla Parrocchia –, passando davanti al cancello della scuola, in via Papa Giovanni XXIII domenica mattina per andare a Messa, ha infatti notato che il cancello non era regolarmente chiuso a chiave, ma solo avvicinato. Guardando in giardino, però, non ha notato nulla di anomalo. Mai più avrebbe pensato a un furto del tetto: i ladri avevano lasciato soltanto una piccola parte di lamiere in rame proprio verso la strada principale e sulla parte più alta della scuola.
«Dalla strada non si nota»
«Dalla strada non si nota nulla – spiega ancora il primo cittadino – e sul retro ci sono le piante molto alte che separano la scuola dall’oratorio. I ladri hanno quindi potuto agire indisturbati. Io stesso abito a 50 metri e non ho sentito niente, così come i miei vicini, che hanno anche dei cani». Lavoro da professionisti, che però mostra qualche falla che potrebbe permettere ai carabinieri di Treviglio di risalire alla banda: sono stati infatti trovati alcuni mozziconi di sigaretta e una pinza. E al vaglio ci sono le immagini del sistema di lettura targhe.
E nella notte tra martedì 30 settembre e mercoledì 1° ottobre nel cimitero di Villasola di Cisano è stato messo a segno un furto simile. I ladri hanno smontato la copertura della chiesina. Secondo le prime stime, sarebbe sparita una decina di quintali di rame.
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