Treviglio, gli interventi della polizia locale: patente falsa e formaggi venduti illegalmente
PIANURA. Un uomo fermato con un documento di guida contraffatto. A un privato contestato il commercio illecito di alimenti.
Treviglio
Due operazioni della polizia locale di Treviglio, nei confronti di un automobilista con patente falsa e di un privato che vendeva prodotti alimentari in modo illecito.
Patente falsa, 5mila euro di multa
Durante un’attività di pattugliamento finalizzato al contrasto all’abbandono di rifiuti, gli operatori del nucleo di polizia ambientale hanno intercettato un’auto e, durante i controlli di rito, il conducente - di nazionalità egiziana - ha esibito una patente, a suo dire, rilasciata pochi giorni prima in Polonia. Il documento ha destato sospetti negli agenti: avviati gli accertamenti tecnici, è stato evidenziato come la patente non fosse conforme ad alcun modello ufficiale in uso nei Paesi dell’Unione Europea. La patente è stata sequestrata e inviata al laboratorio scientifico della polizia locale di Bergamo, dove l’ipotesi è stata confermata. L’uomo è stato denunciato per il reato di falsità materiale uso di atto falso e sanzionato per guida senza patente, con l’applicazione di una multa da 5mila euro.
Vendita illecita di alimenti
Nella seconda operazione, un venditore privato è stato scoperto a commercializzare formaggi italiani su una piattaforma cinese di e-commerce, nonostante fosse privo di autorizzazione e di strutture idonee alla conservazione degli alimenti. La vicenda ha avuto inizio con la segnalazione di un consumatore che, dopo aver acquistato Grana Padano, ha ricevuto un prodotto che non corrispondeva a quanto ordinato. Per questo ha allertato l’Asl dell’Umbria, competente per territorio, che ha condiviso la segnalazione all’Ats di Bergamo.
Le verifiche con la polizia locale di Treviglio hanno portato a individuare un soggetto, di origine straniera e residente nel trevigliese, attivo sulla piattaforma con la veste apparente di esercizio commerciale, mentre in realtà non disponeva di alcuna attività registrata e nemmeno di un regolare codice commerciale per la vendita online di prodotti alimentari. Durante l’ispezione, gli agenti hanno riscontrato che l’uomo era privo di attrezzature idonee alla conservazione degli alimenti: nessun frigorifero, nessun sistema per mantenere la catena del freddo durante le spedizioni, nessun imballaggio termico certificato. Gli agenti hanno intercettato altre dieci confezioni da 300 grammi di Grana Padano, già imbustati e pronti alla spedizione. È scattata quindi una sanzione amministrativa di 5mila euro per l’assenza della Scia, Segnalazione certificata di inizio attività. Farà seguito, da parte di Ats, una diffida formale a cessare immediatamente ogni attività di vendita, con l’obbligo di regolarizzare la propria posizione prima di poter intraprendere qualsiasi forma di commercio alimentare.
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