Troppi rifiuti abbandonati, a Cividate aumenta la Tari
IL CASO. Il loro ritiro e smaltimento è a carico del Comune: è tra le cause che hanno fatto scattare il ritocco tra il 4 e l’8%.
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L’abbandono abusivo di rifiuti a Cividate al Piano sta contribuendo sempre più all’aumento della Tari (Tassa sui rifiuti) a carico di cittadini e aziende. È quanto emerso nell’ultima seduta del consiglio comunale in cui è stato approvato (con l’astensione della minoranza «Prima Cividate») il piano economico finanziario del servizio di igiene ambientale per la definizione della Tari e delle relative tariffe.
In Cascina Bosco è stato rilevato l’ultimo abbandono abusivo di rifiuti: centinaia di filtri dell’olio motore
Tariffe che sono in rialzo, come evidenziato dal sindaco Nicola Moioli («Insieme si può»). Il primo cittadino, pur ammettendo che fino da ora dalla precedente amministrazione e dall’azienda Servizi comunali sia stata fatto un buon lavoro in tema di igiene ambientale, ha inizialmente evidenziato come ormai da 10 anni le tariffe «subiscono piccoli aumenti per motivi come l’aumento del carburante o bonus a favore delle categorie sociali più deboli imposti da Arera» (Autorità di regolamentazione per energia reti e ambiente). Dopodiché è entrato nel merito degli aumenti per quest’anno, evidenziando che riguarderanno sia le utenze non domestiche (le aziende) che quelle domestiche: «Avremmo potuto far ricadere gli aumenti solo sulle utenze non domestiche – ha spiegato –, ma abbiamo deciso di ripartirle in maniera equa».
I numeri
Per le utenze non domestiche, quindi, l’aumento sarà del 5%. Per quelle domestiche del 4% (pari a 5 euro) per le famiglie fino a 4 componenti, del 6% (pari a 13 euro) per le famiglie fino a 5 componenti, dell’8% (pari a 17 euro) per le famiglie fino a 6 componenti. Aumenti che, però, secondo Moioli, non incideranno più di tanto sulle famiglie numerose con reddito basso «a fronte del fatto che, quelle con Isee fino ai 10mila euro, avranno un bonus sociale disposto da Arera».
L’abbandono di rifiuti
Dopodiché il sindaco ha spiegato le cause che hanno portato a questi aumenti. Fra quelle principali c’è l’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale: il loro ritiro e smaltimento è a carico delle casse comunali. «Dovremo affrontare questo problema che sta diventando sempre più serio e insostenibile – ha detto –. Per contrastarlo stiamo pensando di installare foto trappole nelle zone più sensibili come la Cascina Bosco».
E proprio in Cascina Bosco è stato rilevato l’ultimo abbandono abusivo di rifiuti: centinaia di filtri dell’olio motore «per il cui ritiro – ha concluso Moioli – dovremo pagare 300 euro e per lo smaltimento 1,5 euro al chilo. La spesa sarà quindi di 700 euro, di cui si dovranno far carico tutti i cividatesi. Stiamo comunque per individuare il responsabile e procederemo con la sanzione prevista».
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